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La Nuvola e il Drago

I CAPITOLO: Partenza


"Signor Juza... Non può agire così... Lei deve assolutamente scendere in campo contro Raoul per difendere il nostro ultimo guerriero di Nanto!" mormorò con tono accorato uno dei due uomini in divisa verde fissando con i suoi occhi supplichevoli il giovane uomo dai capelli color cielo dinanzi a lui, Juza delle nuvole, una delle 5 forze di Nanto destinata alla protezione dell'ultimo guerriero della Sacra Scuola di Nanto.
Il giovane posò per un pò i suoi brillanti occhi azzurri sui due uomini in divisa.
"Vi ho già detto la mia risposta... È no... O forse... " sospirò ad un tratto il guerriero con un sorriso intelligente, che sorprese i due uomini... Perchè era così difficile prevedere le reazioni di Juza? Perchè era così difficile convincerlo? Perchè era così sfuggente? Perchè era una nuvola... Una libera nuvola che si muoveva nel cielo limpido di primavera, spinta dal vento zefiro...
"Cosa ha intenzione di fare?" domandò uno dei due uomini fissando interrogativamente Juza.
Il ragazzo per un pò non rispose e continuò a fissare l'uomo in divisa e il suo compagno con uno sguardo beffardo, che faceva esasperare i due uomini... Perchè taceva? Cosa serbava il suo animo ribelle alle convenzioni, alle tradizioni e alle regole?
"Vi aiuterò... " rispose il giovane.
"Significa che scenderà in campo contro Raoul?" domandò uno dei due.
"Assolutamente no... Sarò io ad accompagnare Kenshiro fino al castello." rispose il giovane semplicemente
"Ma signor Juza... Gli ordini di Rihaku erano chiari." obiettò timidamente uno dei due.
Uno sguardo di fuoco schioccatogli dal giovane lo fece fremere di paura e zittire.
"Quel vecchio rincretinito... Lui e i suoi ordini... Che vadano in malora... Ho accettato di aiutarvi, sì, ma intendo farlo a mio mio... E' chiaro?" domandò retoricamente il ragazzo con un tono che non ammetteva repliche.
Poi si allontanò per tornare poco dopo con indosso una divisa arancione, con coprispalla e ginocchiere di una tonalità più scura.
"Venite!" ordinò con tono secco.
Subito guidò i due soldati e, in poco più di cinque minuti, fu fuori dal suo palazzo.
Un suono assordante, simile al baccano prodotto da mille moto durante una gara, lo investì in pieno.
Con sua sorpresa vide un esercito composto da centinaia di motociclisti vestiti nelle maniere più strane, armati fino ai denti, ma dagli occhi vispi, allegri, gli occhi di chi ama davvero la vita, ma, all'occorrenza, sa trasformarsi in un vero eroe.
"Pazzi... Cosa siete venuti a fare?" domandò il guerriero.
"Beh, siamo il suo esercito signor Juza... E abbiamo deciso di accompagnarla da Kenshiro... Non la abbandoneremo, non è vero amici?" domandò un soldato con la criniera rossa e verde rivolgendosi agli amici.
"Evviva il signor Juza!!" un coro unanime di un esercito pronto a seguire il suo capo anche nelle viscere della terra...
Una lacrima solitaria rigò il viso di Juza dinanzi alla fedeltà dei suoi uomini... Folli... Pazzi... Ma pazzi meravigliosi... Pronti a seguirlo anche nelle follie più disperate...
"Va bene... Chi vuole venire con me?" domandò il ragazzo.
"Io!" fecero in coro.
"Grazie." sussurrò commosso il giovane.
Poi si scosse e chiamò
"Julan!"
Un uomo alto, robusto, dal viso aperto e simpatico apparve.
"Affido a te la cura delle mie donne... Abbine cura!!" disse il giovane.
L'uomo annuì.
Il ragazzo, in seguito, saltò su una macchina e, tra rumori infernali di moto e risate, scomparve ben presto insieme al suo particolare esercito nella tersa aria di marzo.

II CAPITOLO: La forza di una nuvola


Deserto... Solo deserto si estendeva infinito...
Il sole in quel momento bruciava...
Un'auto sfrecciava nel deserto... Tre persone erano sedute su di essa...
Alla giuda v'era un giovane ragazzo di circa 13 anni, piuttosto alto per la sua età, con una folta chioma di capelli rossi e splendidi occhi scuri, vispi ma con un fondo di malinconia...
Sui sedili posteriori v'erano un giovane di circa 19 anni, con un'abbondante capigliatura nera e occhi altrettanto neri, scintillanti come carbone...
Accanto a lui, una bambina di 11 anni, dalla corporatura da folletto, esile, dalle forme appena spuntate, con corti capelli rossi e splendidi occhi viola...
Per qualche minuto l'automobile continuò a sfrecciare nel deserto...
"Ken, Lynn una città!" urlò ad un tratto il ragazzo.
I due ragazzi si scossero e guardarono in direzione del giovane.
Dopo qualche minuto l'automobile arrivò in direzione della città.
Uno spettacolo orribile li attese.
Una forca era stata innalzata nella piazza centrale e, appesi ad essa, ondeggiavano sinistramente dieci cadaveri, sia maschili sia femminili.
"Che orrore." pensò il ragazzo... Un ricordo attraversò la sua mente... Un atroce sterminio nella città in cui era nato... La sua famiglia... Distrutta... Lui si era salvato solamente perchè era rimasto sepolto sotto i corpi dei suoi familiari...
Una lacrima rigò il viso del ragazzo...
"Cosa c'è Bart?" domandò Ken accorgendosi della strana tristezza che aveva invaso l'animo del suo giovane amico... Non era il dolore che provava dinanzi alle ingiustizie, ma era qualcosa di più profondo... Sembrava che... dei ricordi avessero inondato la mente del suo giovane amico...
"Nulla Ken!" rispose Bart con tono fermo... Non doveva dare l'impressione a Ken di essere un debole... Doveva comportarsi da uomo.
Improvvisamente uno strano rumore interruppe la loro conversazione...
Apparve, dinanzi agli occhi di due giovani, un uomo muscoloso, con una cresta da punk e una vistosa cicatrice, che trascinava cinque uomini e sei donne tramite una gigantesca catena. Tutto questo, sotto gli occhi impauriti di centinaia di persone e sotto quelli divertiti dei suoi soldati.
"Così imparerete a disubbidire." disse l'uomo.
"Avanti soldati frustateli!!" disse l'uomo.
"Beh, che vi prende?" domandò.
Immediatamente le teste degli undici soldati iniziarono a gonfiarsi per poi esplodere in un lago di sangue e interiora. Le catene, si frantumarono in mille pezzi.
"Cosa hai fatto idiota?" domandò l'uomo.
"E se ti fornisco questa informazione cosa mi fai bestione senza cervello?" domandò Ken scrocchiando le dita e preparandosi a combattere.
"Ah!Ah!Ah! Complimenti... Hai davvero un gran senso dell'umorismo!" esclamò ad un tratto una voce ridente.
I due si voltarono e videro avanzare verso di loro un esercito stranissimo, fatto di crestoni variopinti.
Alla guida del manipolo, in piedi su una moto in una posizione precaria, c'era un ragazzo con corti capelli azzurro chiaro e splendidi occhi color cielo, pieni di vitalità.
Il giovane spiccò un salto e, subito, si parò accanto a Kenshiro e al capo del villaggio.
"Questo imbecille senza cervello lascialo a me." rispose il ragazzo.
Kenshiro, immediatamente, si spostò.
Ma chi sarà mai questo ragazzo?
"Come hai osato definirmi moccioso?" urlò l'uomo scagliandosi contro il giovane dai capelli color cielo.
Il ragazzo schivò l'attacco, e scagliò contro l'avversario potentissimi calci, poi arpionò con le gambe il collo dell'uomo e, in una frazione di secondo, gli spezzò la schiena...
"Che straordinaria potenza." pensò Ken osservando stupito quello strano ragazzo... Quale segreto nascondeva quel volto ridente, che sembrava alieno alle tristezze e al dolore?
"Ha ucciso il nostro capo... Scappiamo!" urlarono i soldati...
"Dove andate?" domandò il giovane e, rapidamente si parò dinanzi ai soldati, colpendoli uno ad uno, fino a ridurli a strisce ammonticchiate in una massa confusa.
"Chi sei? Ho visto che sai combattere molto bene... A quale scuola appartieni?" domandò Ken avvicinandosi al ragazzo...
Per qualche minuto i due ragazzi si fissarono... Un silenzio strano, irreale era calato su di loro...
"Il mio nome è Juza... Non appartengo a nessuna scuola in particolare... " rispose il giovane.
Ken lo fissò stupito...
"Non hai capito? La mia tecnica non è perfetta... Io non uso mai lo stesso colpo per più di una volta... Perchè io sono un uomo libero... Libero come le nuvole disperse dal vento... E la mia tecnica rispecchia la mia essenza." rispose il giovane.
Che strano uomo... Ma cosa era venuto a fare lì?
"Beh, perchè stai lì impalato come un idiota? Vogliamo andare al castello di Nanto si o no? Non è bene far aspettare l'Ultimo Guerriero di Nanto." domandò il giovane salendo sul trono e preparandosi a partire.
Il castello di Nanto? Come faceva a conoscere questo segreto... Per caso era una delle 5 forze di Nanto?
"Sei per caso una delle cinque forze di Nanto?" domandò scuotendosi..
"Forse sì... Ma non credo che importi... Non è bello arrivare tardi a un appuntamento." rispose il giovane con ironia.
"Hai ragione." disse Ken... Era un ragazzo strano, ma simpatico e allegro... E sembrava avere anche un animo nobile e generoso.
Immediatamente il curioso esercito uscì dal villaggio e scomparve, inghiottito dall'immensità del deserto.

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