VIP (Kenshiro), Mio fratello superuomo!

Siamo alla fine del ventesimo secolo, il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, tuttavia la razza umana era sopravvissuta...

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VIP (Kenshiro), Mio fratello superuomo!

Messaggioda Hokuto. » 18/12/2015, 23:27

Lo sapete chi sono i Vip? VIP: Very Important People.
Lo sapete cos'è "VIP, mio fratello superuomo"? E' un vecchissimo cartone animato di Bruno Bozzetto. In questo cartone i Vip sono dei supereroi. Tipo Superman. Il protagonista di Vip è Minivip, un ranocchietto disgraziato della famiglia dei Vip, il cui unico potere è volare sul posto a un metro da terra. Invidioso fracico di suo fratello, SuperVIP.

Immagine

Volevo parlare di Raoul, del suo profilo psicologico come sembra a me.
Siccome però ora mi è passata la voglia, ci torno un'altra volta, nel frattempo lascio una nota:

Raoul soffre di un complesso di inferiorità verso Kenshiro.

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Re: VIP (Kenshiro), Mio fratello superuomo!

Messaggioda Hokuto. » 19/12/2015, 11:32

Al solito esprimo la mia analisi personale sul personaggio cercando di essere quanto più allineato possibile a quanto visto e letto.

Due premesse, la sindrome da Minivip e il rovescio della medaglia.

Chiedo scusa se in questo post scrivo cose già dette altrove.

Un anticipo: tanta, tanta carne per Raoul.

Partiamo da Rao giovane, appena sbarcato sul continente.
Ryuken non ci va leggero. Ryuken non è il vero padre. Rao sa che se vuole essere ammesso alla scuola, che non è solo botte, ma nel suo caso anche sopravvivenza, deve ASSOLUTAMENTE rispondere alle pretese di Ryuken. L'alternativa è essere cacciato. Altro che figlio adottivo. Peggio, sulle sue spalle grava completamente anche il destino di Toki.
Ora, Rao era un bambino. Per lui il carico deve essere stato terribile. Nessuno cui appoggiarsi (padre o fratello maggiore) e tutto il carico suo e di Toki sulle sue spalle.
Per tenere duro, Rao, che sapeva di essere per natura molto forte, insiste sul concetto di forza. I fratelli più forti del mondo. Del mondo. Mica ci è andato leggero. Un po' di presunzione, un po' di spavalderia, un po' di consapevolezza e un po' di necessità si mescolano assieme per tenersi su.

Parentesi su Toki: Toki lo sappiamo era più piccolo di età e fisico (anche in proporzione all'età) e non dava l'idea del possibile combattente. Né Ryuken né Rao si sognavano di vederlo praticare l'arte. Era, sembrava, un normalissimo bambino che giocava in giro. Un po' sognatore, un po' delicato. Anche di carattere. Più il tipo che pensa di quello che mena le mani. Un ragazzo troppo buono.
Poi il mingherlino si rivelerà un combattente da urlo. Non di meno il suo carattere, sia pure smussato e disciplinato, resta quello. Passione per le arti marziali e passione per curare il prossimo si fondono assieme.


Crescendo il mito della forza e della consapevolezza della propria forza prendono sempre più spazio in Rao. Cominciano a germogliare i semi di quello che diventerà un orgoglio smisurato.
Di convesso comincia a sviluppare una durezza di carattere, in parte penso anche dovuta alla disciplina cui un discepolo deve sottostare, e un certo disprezzo per i deboli.
Con l'aumento dell'orgoglio fanno la loro comparsa anche una certa spavalderia e un disprezzo delle regole e degli insegnamenti della scuola.
Rao, sapendo di essere fortissimo e nettamente superiore ai fratelli, trovava troppo stretto il rigore di Ryuken. Assorbiva quello che gli faceva comodo per diventare più forte, ma trascurava l'affinamento spirituale e morale, anch'essi parte fondamentale della disciplina di Hokuto.

Kenshiro. Parentesi su Kenshiro. L'arrivo di Kenshiro è un enigma. Un certo momento appare questo bambolotto di poche o nulle parole. Un musone, non sembra molto abile, però risponde agli allenamenti come un mulo. Ci si applica, ci si applica, ci si applica. Assorbe come una spugna tutti gli insegnamenti di Ryuken, tutti, sia i movimenti, sia la tempra dello spirito. Uno schiacciasassi. Un diesel, un treno. Parte piano, ma poi non si ferma più e non lo ferma più nessuno (quasi! ndKaio). Ken è l'uomo del rigore.

Rao e Kenshiro. Mentre Rao si allontana sempre più dagli insegnamenti e dai valori morali, marziali e non, Ken non cede di un milliesimo di millimetro. E' il suo opposto. In cuor suo, nel fondo, Rao riconosce il valore del comportamento di Kenshiro, riconosce che Ken si comporta rettamente. Ken mostra a Rao molto più di Toki come deve essere il discepolo di Hokuto, mette a nudo l'errore della sua condotta. La mente di Rao reagisce violentemente acuendo il disprezzo verso tutte le manifestazioni di bonta di Kenshiro. Deride la sua bontà verso Kim. Rao si sta difendendo, sta difendendo le sue scelte di vita, che nel profondo sente non essere giuste, indossando la maschera della derisione verso chi, diversamante da lui, Ken, ama apertamente il prossimo. Toki prova a fargli notare la giustezza di Kenshiro.
Sempre Toki ferma Rao quando in preda a un momento di furia prende Julia con la forza. Julia è la donna che lui ama. E che ha scelto Kenshiro. Ken è un bel ragazzo, ma sono i buoni sentimenti di Lui ad essere entrati nel cuore di Lei.
Furore e agitazione ribollono nel sangue di Rao a questo pensiero. Come ogni prepotente, invece di cercare di capire e riflettere, diventa aggressivo e cerca di soffocare e distruggere la causa che lo mette in discussione e che gli fa rimordere la coscienza.
In questo caso cercava e sperava veramente di scontrarsi con Ken per Julia. Non solo al dojo. Voleva disintegrarlo davanti alla donna amata, penso anche per farle capire che è meglio stare vicino a un uomo più forte, che Ken non è in grado di proteggerla con i buoni sentimenti. Amara delusione dover smorzare l'entusiasmo. E' Toki quello che lo ferma. E con Toki non aveva senso combattere.

E veniamo finalmente alla prova che umilia Rao davanti a se stesso.
La prova della tigre. Questa prova ha messo in luce come Ken si è effettivamente formato per diventare un modello di maestro Hokuto nello spirito. Raoh invece fallisce.
E reagisce. Denigrando Ken, ma bene sa come è andata la storia. Finito il suo sfogo denigratorio, Raoul, scappa. Quello non era un semplice andar via, aveva capito di non avere lo spirito di un maestro Hokuto e fugge. Meglio: lo capisce in cuor suo (la differenza fra lui e Jagi), ma non vuole ammetterlo. Fugge per levarsi da un ambiente scomodo, Ken e Ryuken sono entrambi modelli morali perfetti del maestro Hokuto, e rifugiarsi nei suoi miti. Il rigore di Ken alla fine aveva pagato. Il disprezzo delle regole di Rao, no.

E il colpo di grazia, ovviamente, la successione.
Raoul è l'uomo più forte del mondo. Lui lo sa, lo sanno pure i fratelli. Lo sa anche Ryuken.
Ryuken sa anche altro. Il corpo di Raoul è pronto, lo spirito no. Toki è perfetto. Purtroppo si è ammalato. Jagi non è all'altezza sotto ogni punto di vista.
Kenshiro.
Competente marzialmente, con una forza tenace, sebbene ancora acerbo per un maestro (e parere personale, troppo legato agli schemi. Medaglia. Ecco il rovescio). Lo spirito c'è. E' limpido.
Raoul è il più forte, ma Kenshiro è il più vicino all'ideale dei valori che un maestro deve non semplicemente possedere, ma proprio incarnare.

Ryuken sceglie Ken.

A questo punto Raoul impazzisce letteralmente tanto da uccidere il maestro.
Era lui il più forte del mondo, l'uomo dalla forza pachidermica e irresistibile, e avrebbe dovuto avere lui il titolo di Maestro.
Essere Maestro di Hokuto è il riconoscimento pubblico di essere l'uomo più forte del mondo.
Dopo aver passato l'esistenza a inseguire la forza, a dedicarcisi con tutto se stesso, viene scartato a favore di un uomo dalla forza che pur ampia e rigorosa non era ancora al suo livello.
Inoltre Ryuken aveva scelto l'uomo che incarnava tutti i valori che lui si era sforzato di disprezzare sempre di più.



Da questo momento nel manga, Rao comincia un'ascesa sanguinaria di tirannia e oppressione per soffocare l'amore. Con tutti i drammi perpetrati.
In definitiva Rao ha continuato la sua lotta con Kenshiro. Se Ken era l'uomo più forte al mondo, lui avrebbe imparato tutte le altre arti e avrebbe infine distrutto Ken e l'Hokuto.
L'impero di dolore di Raoul e Cassandra sono motivate dal suo desiderio di rivalsa verso Ken, per soffocare il suo complesso di inferiorità verso il fratello minore.
Su alcune opere recenti Raoul dice che è Kenshiro il cielo che ha sempre inseguito. E vero. Ma la superiorità di Ken è nei sentimenti. Per sfortuna ha scelto sempre la via sbagliata per raggiungerlo. Raoul aveva un potenziale addirittura superiore a quello di Ken, anche dal punto di vista dei sentimenti, ma si è ostinato a percorrere la strada opposta, a soffocarli. Col risultato che è impazzito e non riusciva più a leggere le sue proprie emozioni. Anche lui come Sauzer aveva un disperato bisogno di amore. E invece che cercarlo, ha fatto di tutto per distruggerlo. Per sua fortuna, Ken col suo amore ha sgretolato questa maschera di orgoglio e Julia è entrata nel suo cuore per quella che è, come donna, e non come oggetto del desiderio, riportando alla piena luce l'amore di Raoul.

Una variazione: prendendo il manga di Rao gaiden, che cerca di riunire secondo il cuore profondo il Raoh iniziale con quello finale, l'impazzimento di Rao è avvenuto successivamente. Inizialmente voleva riunire l'umanità e abbattere l'anarchia. Sotto un comando duro, ma non ancora sanguinario e spietato. In seguito ad un incontro con un saggio di Nanto (nel quale si è parlato di Kenshiro), si è decisamente trasformato in un demone. Forse sotto sotto proprio per scontrarsi con Ken e permettere al fratello di batterlo ed ereditare il suo dominio.
Preciso che ricodo dell'incontro con saggio di Nanto e la successiva trasformazione di Raoul, non sono sicuro di ricordare bene se le motivazioni erano quelle e anche se hanno parlato di Ken. Mi sembra di si, non ci metto la mano sul fuoco.

VIP Mio fratello è figlio unico.


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