La grandezza di Kenshiro

Siamo alla fine del ventesimo secolo, il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, tuttavia la razza umana era sopravvissuta...

Moderatore: Pieshiro

Avatar utente
Hokuto.
Utenti Registrati
Utenti Registrati
Messaggi: 492
Iscritto il: 21/12/2010, 20:46

La grandezza di Kenshiro

Messaggioda Hokuto. » 11/10/2016, 16:34

Taaanto tempo fa, quando ancora non c'era il manga, il mio personaggio preferito era Rei. Rei era un bellissimo personaggio, forte, ma molto umano. Con sfaccettature positive e negative, molto umorale. Questo rendeva facile identificarsi in lui.
Dopo è venuto pure il manga e pian piano ho avuto il mio periodo di adorazione di Raoul. Anche lui un grandissimo personaggio che ad un certo punto vive violentissime oscillazioni emotive. Non ci si poteva non innamorare d'un personaggio che mostrava il fianco a drammatiche e umane reazioni. Merito anche della serie che dopo avercelo presentato come un tiranno di assoluta fredda crudeltà, vira decisamente i toni verso l'aspetto dell'unificatore delle genti sotto una unica, necessaria, ancorché violenta leadership. Raoul è colui che riporta l'ordine nel mondo. Anche se questo ordine è per sua natura viziato dall'oppressione e dal seme della tirannia del più forte sul debole.

Ken. Mi faceva l'effetto di Seiya, protagonista antipatico perché raccomandato. Vinceva per contratto. E poi Kenshiro era terribilmente laconico nella vita normale, sempre serio, sempre musone. Ufff, che pizza sto Kenshiro.
E invece piano piano ho preso a capirlo e ad apprezzarlo. Ken è così un poco per natura, molto per i traumi che ha dovuto subire. La perdita di Julia in primis. Per una, poi due e infine tre volte. Questo lo ha chiuso rispetto alle normali relazioni sentimentali con la controparte femminile dell'umanità. Ken è stato privato della possibilità di fare coppia e famiglia con Julia, e questo lo ha reso ramingo e paradossalmente, non potendo costruirsi un nucleo suo, il suo sguardo è diventato aperto a ciò che succedeva nel mondo circostante. Non avendo niente da perdere è diventato sensibile a tutte le situazioni di sopprusi e ingiustizie che imperversano nel suo mondo. Perché adesso il mondo è la sua casa. Ken non è mai diventato un leader, semplicemente si è imbattuto di volta in volta in tiranni. Più o meno potenti non ha importanza. Sono minacce e Ken non può fare a meno di estinguerle a beneficio degli oppressi.
Questa missione spontanea di Ken diventa uno scopo cosciente e organizzato, un obiettivo, e un pesante fardello, di cui si fa pienamente carico quando Rei prima di morire gli chiede apertamente di difendere i deboli.
Questa promessa è in linea con la sensibilità di Ken. Kenshiro è serio e questo impegno va a sommarsi alla fatica di sopportare la separazione da Julia.
Del tutto naturale Kenshiro sente e fa sua la sofferenza degli oppressi che incontra, e sono tantissimi, e persino degli avversari con cui si scontra se si rivela che sono diventati tiranni a causa di sofferenze che li hanno segnati e trasformati a loro volta. Per preservare i primi e comunque per il codice guerriero, Ken solitamente non risparmia i secondi. E anche questo è un peso che grava sulle sue spalle. Mi viene da pensare che non ha ucciso Jagi quando questi è andato a "ordinargli" di rinunciare alla carica di successore. Ken non è riuscito a uccidere il fratello, e giustamente perché ancora non aveva compiuto azioni da chiedere questo pegno (che non andrebbe mai chiesto in verità, ma questa è un'altra faccenda). Se può Ken non toglie le vite perché sa che è fondamentalmente sbagliato. Nell'anime qualche volta ha tentato di fare un discorsetto sul corretto comportamento ai comuni predoni; desolatamente, e prevedibilmente, non è stato ascoltato. Un altro peso. Pur essendo un uomo, anzi, ancora un ragazzo all'inizio, buono, disponibile, dall'animo gentile e di buon senso, è costretto a vestire i panni del giustiziere e il suo cuore è implacabile nel condannare il male. Ma Ken si tira indietro? MAI.
Tutto questo sopporta. Questa è sicuramente una grandezza di Ken dal lato umano.
E dal lato combattivo?
Ken è uno, le due cose non si possono scindere; al più si può mettere sotto i riflettori prevalentemente un aspetto anziché l'altro.
Come si lega la sensibilità di Ken ai grandi avversari? Qui entra in gioco la capacità marziale di Kenshiro. Potente, ma non quadrata e perfetta. Sappiamo che Ken ha un grande talento. Da giovanissimo ha sbaragliato i dieci di Nanto. Non per niente è stato un candidato di Hokuto fino alla fine ed è diventato pure il successore (anche se la scelta è stata pesantemente influenzata dalle situazioni extramarziali dei due maggiori. Questo non toglie che Ken era comunque un candidato di chiare e sicure potenzialità).

Tuttavia se è vero che il talento di Ken è grande, non è certamente l'unico dotato. Lo riconosce lui stesso quando dichiara di aver vinto molti combattenti più forti di lui grazie all'Hokuto.

Qui mi permetto di criticare Kenshiro. Come aveva detto Han del tizio con la Lancia d'argento, ovvero che aveva appreso un'arte sbagliata, Ken si è trovato possessore di un'arte che gli ha permesso di oltrepassare i suoi limiti.
Fortuna? Forse un po', soprattutto destino. Sul destino ci tornerò.

Torniamo alle parole di Ken. Considerando che Ken ha sbaragliato tutti, chi prima chi dopo, viene naturale pensare che Ken sta esagerando e parla così perché è modesto.

Ken è sicuramente modesto, eppure le sue parole sono vere, semplicemente bisogna capire da quale angolatura sta guardando la realtà.
Ken non ha limiti in termini di forza, velocità, esecuzione della tecnica. In questi parametri è indubbiamente ai vertici. Il vero problema di Ken è che le sue mosse sono scolastiche, accademiche. Intendo dire che Ken non ha la stessa abilità e scioltezza di servirsi delle proprie tecniche nel corso della mutevole, frenetica e caotica natura di un combattimento come riescono i suoi avversari.

E' detto che un combattimento ha un suo ritmo e chi se ne impossessa vince.
Per Kenshiro è diverso. Non riesce a cogliere il ritmo come i suoi avversari, ma allora come riesce a vincere? Non si impossessa del ritmo, ma dell'avversario stesso. Abbiamo detto che in termini di potenza Ken è dotatissimo, e infatti il nostro eroe preferito lavora a pieno regime per evitare gli incalzanti attacchi avversari e riesce a farlo. Magari in modo un po' rugginoso, ma ce la fa. Ma lui è un Maestro Hokuto Shinken. Ken scolpisce mano a mano che le vede le tecniche avversarie dentro di sé, i loro punti di forza e di debolezza, le loro caratteristiche e le loro aperture. E prepara il accademico (in un certo senso rugginoso pure questo) contrattacco che arriva con una potenza devastante, la potenza dell'Hokuto che distrugge dall'interno e sbaraglia il nemico.
Chiaramente questa è la fotografia della situazione tipo generale, poi ogni combattimento può derivare in qualche aspetto.

Le cose si complicano quando gli avversari sono particolarmente forti. In quel caso la grande forza di Ken non riesce a coprire i suoi limiti tecnici. Sarebbe la sconfitta, eppure questa non avviene perché in questi casi Ken richiama la sua ultima carta da giocare.
Se Ken non può diventare più abile, è costretto a percorrere altre vie per bilanciare e rovesciare lo scontro. In pratica molto banalmente Ken si spreme, e incrementa la propria potenza. Non certo come Amiba, no, e qui ci ricolleghiamo alla grandezza del lato umano. Il cuore di Ken è colmo di bene; tutti i pesi che la sua anima si è assunta, l'hanno allargata, sono vivificati e Ken è capace di trasformarli in forza. E' l'immane forza dell'anima di Ken che si trasforma in energia. Ken diviene molto più forte, veloce, imbattibile (non è proprio così, ma volevo dirlo lo stesso!).
Non è un'idea mia, sia chiaro, sono Rei e Toki a dirlo.
Le parole non sono esattamente le stesse, chiedo venia, ma non ricordo fotogramma per fotogramma (e mi sa che mescolo pure un po' di manga), ma il senso è quello.
Toki: "KEN CON LA FORZA DELL'ANIMA è riuscito a sciogliere il punto di pressione. E' QUESTO IL VERO SEGRETO DI HOKUTO. E' più forte di quanto pensassi, ce la farà (a battere RAOUL)".
Rei: "Raoul ha senz'altro più tecnica, ma non ha lo spirito e l'energia che sono prerogativa solo di Ken".

Ken: "RAOUL, non avrai mai la mia vita!".
RAOUL: "Sei un tipo abbastanza ottimista, MA NON CE LA FARAI!".

L'ultimo scambio di battute non c'entra niente, ma l'ho sempre trovato piuttosto divertente :).

Interessantissimo che Toki rivela come sia proprio la capacità di attingere forza dall'anima il vero segreto di Hokuto. E Ken ci riesce. E questa grande dote di Ken gli consente di pareggiare con Raoul pur non avendo una tecnica allo stesso livello.

Mi sta a cuore anche evidenziare come la rugginosità di Ken sia in realtà importantissima. E' una medaglia a QUATTRO facce. La prima è evidente, la fatica a concludere il combattimento, il pericolo di venire sconfitti.
La seconda faccia delle medaglia ci dice però che con questo tipo di confronti, Ken approfondisce il nemico. Non ne mette a nudo solo la tecnica, ma anche il cuore, e lo fa suo; assorbe la sofferenza dell'avversario. Che come abbiamo detto, fra le altre cose, va a diventare un altro pezzettino della forza di Kenshiro.
Per terzo, quando Ken è costretto a ricorrere alla forza dell'anima deve compiere un immane sforzo con cui incide ancor più in profondità le sofferenze di cui si è fatto carico. Perché maggiormente entra in comunione con queste, maggiormente ottiene forza, anche forza per eseguire tecniche particolarmente letali. Ogni volta che Ken riesce a sbloccare l'anima ottiene anche un incremento permanente di potenza. Non come il picco, ma dopo è senza dubbio più forte.

Questo aspetto della medaglia, ha a sua volta un altro dritto e un rovescio. Il rovescio: Non è che Ken si sblocca da solo. Qualche volta può succedere, in altre circostanza senza l'intervento vivo del sentimento forte di un'altra persona (Lynn soprattutto) o di una situazione di pericolo per altri (Orca contro Kaio sulla zattera), non riesce a sbloccarsi.
E' comprensibile. Il vero moto dell'anima e della forza di Ken viene dall'empatia con i più deboli e con Lynn, perciò il richiamo di Lynn è un fortissimo richiamo per l'anima di Ken ad intervenire e a liberare le sue potenzialità più grandi.
Il dritto: Tutto questo far sua una sofferenza sempre più grande e incisiva è stata la strada maestra per giungere alla Musou Tensei.
Cuore + rugginosità = MT :) Non tutto il male vien per nuocere :D

Il maestro Ryuken che è stato un grandissimo successore e un uomo di forti valori, era troppo bravo e troppo tecnico. La vittoria è raggiunta da tecniche e abilità sempre più raffinate. Talento lucidato ai massimi livelli.
Vero,vero,verissimo. Non avvicina di un millesimo di un millimetro al percorso della sofferenza necessario per acquisire la Musou Tensei. Anzi ti allontana perché si continua a percorrere una strada diversa che conduce ad altri risultati.
E' un uomo col cuore di Kenshiro, che proprio per dover fare i conti con i propri limiti, con le sue magagne, è riuscito dove nessun predecessore era mai giunto, a sbloccare la tecnica definitiva.

Immagine

Quarto, questo è per chi legge Ken. Avete presente Soten? Ecco, il Ken di Soten è un maestro di incredibile abilità tecnica. E questo lo allontana inesorabilmente e irrimediabilmente dalla Musou Tensei.
Ma a parte questo, ad egli basta poco per capire l'avversario e immancabilmente sa concludere immediatamente dopo il combattimento. Il risultato? Uno scontro che si prepara avvincente viene troncato sul più bello!
Delusione per quello scontro e noia quando ci si rende conto che pure gli altri seguono lo stesso iter.
Ah, per carità, rivoglio il MIO Ken, quello che le prende, poi le prende, poi le prende ancora, ma dopo si risveglia come un uragano e con una potenza bestiale te le rende per mille. :ataa:
Non tutto il male vien per nuocere :D :D

Insomma, riassumendo, questa frasetta di Ken esprime tutto il carico che si è messo sulle spalle, emotivo e guerriero:" DEVO CONTINUARE"... :tore2:

Ho detto che avrei parlato del destino... si, ma un altro giorno però, prima mi debbo ricaricare :lol:

Avatar utente
Hokuto.
Utenti Registrati
Utenti Registrati
Messaggi: 492
Iscritto il: 21/12/2010, 20:46

Re: La grandezza di Kenshiro

Messaggioda Hokuto. » 14/10/2016, 9:09

Prima di tutto vorrei evidenziare come Ken, nonostante abbia preso all'inizio del combattimento con Falco un paio di colpi davvero notevoli, ha capito immediatamente come la forza di Falco è castrata e a causa della menomazione non ha trovato il timing esatto per distruggerlo. Eppure Falco gli aveva appena dato una lezione coi fiocchi. Ken ha visto aldilà delle pur potentissime tecniche del suo avversario.
Una capacità intuitiva davvero notevole.
E pure contro Borge, abbiamo una dimostrazione che il suo istinto gli ha fatto subito intuire il trucco del braccio nascosto.


E ora parlo del destino di Ken, ma pure di quello di Julia, perché i due sono strettamente legati assieme.
Dopo la morte di Ryuken i due volevano sono trovare un posto tranquillo dove vivere. La "morte" di Julia con quel che ne segue, come ho già detto sopra, complice che Ken non pensa minimamente a riaccasarsi con qualcun'altra, lo ha portato a svolgere effettivamente il suo ruolo di Salvatore.
Dalle disgrazie personali di una persona, il mondo ha trovato colui che avrebbe riportato la luce per tutti.
Lo stesso discorso però vale anche per Julia.
Vorrei parlare anche della grandezza di Julia.
Una volta salvata non si è opposta al destino, non ha cercato di ricongiungersi con Ken, ma ha aspettato adempiendo nel frattempo al suo ruolo di guida mossa dal bene, anche se le restava poco da vivere, irradiando pace e serenità che la stella dell'amore materno diffonde spontanteamente intorno a lei. A causa del suo precario stato di salute è stata aiutata particolarmente da Ryaku che ha fatto del suo meglio. Non sempre con buoni risultati a dire il vero.
Julia è stata spesso criticata per la sua passività, ma non si pensa mai che è essa stessa la sua azione per permettere la diffusione più pura della sua luce a beneficio delle genti. Ha rinunciato a se stessa per la sua funzione. Spesso viene anche criticata per non aver pianto per Juza. Ci sono molti modi per manifestare la sofferenza; Julia era sensibile alle manifestazioni del cielo e ha riconosciuto nella tempesta il segno della perdita degli astri in cerchio, perché questo era anche il suo dolore.
La sua lucidità, la tipica lucidità di qualunque donna intelligente, le ha fatto rinfacciare subito a Raoul l'inutilità di combattere con Kenshiro ora che aveva ottenuto la MT. Se Raoul non fosse stato così orgoglioso e ostinato, queste parole avrebbero potuto salvargli la vita, ma Raoul si è ostinato e Julia, nonostante che il Grande Re voleva ucciderla, e nonostante che il suo cuore era con la gente e con Ken, gli ha mostrato anche a lui la sua bontà materna curandone la ferita della freccia e girandosi per agevolare quel che il Re voleva fare.

Per vedere altre belle azioni di Ken e Julia consiglio di leggere proprio Julia Gaiden.

Per portare la pace e diffondere la luce il destino ha voluto Ken e Julia separati. Cinicamente possiamo dire che, complice il raddrizzamento delle storture sociali più grandi, i due si ritirano a vita privata e chi si è visto si è visto. Però dai, se lo sono guadagnato e del resto ne avevano tutto il diritto. :wub: :wub:

...il destino ha anche sfruttato l'ambizione di Raoul. Ken è un solitario. Fa casino solo se ci sbatte il naso. Julia non ha la forza di affrontare eserciti come quello di Sauzer, Raoul, Jako.
Raoul per diventare il padrone del mondo l'ha conquistato. Spazzando via tutti gli altri gruppi criminali.
L'ha unificato. Solo lui poteva farlo, ma il suo colore era il nero. Kenshiro dopo averlo battuto, con effetto domino ha fatto cascare tutte le tessere girandole sul lato bianco.

Come si vede il destino ha utilizzato i diversi temperamenti dei personaggi per riunire il mondo sotto la luce del bene. Ogni attore ha svolto egregiamente il suo ruolo.

Infine vorrei aggiungere che il risultato finale della conversione del mondo è dipesa fondamentalmente dalla forza di Ken, capace di battere Raoul al castello di Nanto. Lì, gliele ha suonate. Ken con la sua forza ha demolito la crosta di orgoglio e superbia che circondavano il cuore del Grande Re. Dopo quello scontro Raoul era emotivamente rintronato, stordito. Questo è un sicuro merito di Kenshiro.
Raoul ha cercato di recuperare uccidendo Fudo e poi Julia.
Ma Julia per parte sua, con le sue ultime parole, gli ha fatto straripare come un fiume in piena i sentimenti di amore dal cuore. E Raoul rinuncia a Ken per salvare Julia.
In realtà ottiene la muso tensei (secondo me la otteneva lo stesso anche se la uccideva, per i motivi che lo avevano portato a quella decisione, sebbene Riaku dica di no. A volte Riaku "capisce" col senno di poi. Così son bravi tutti) e così può comunque sfidare Kenshiro alla pari, ma ormai ha capito e non desidera più veder trionfare la violenza. Tuttavia capire non basta, anche se adesso il suo cuore è pieno di sentimenti non può cambiare la sua indole dalla notte al giorno, non riesce a fermarsi e sà che non può incarnare l'eroe buono come Ken, che con i sentimenti vive in armonia, anzi, lo guidano proprio. Perciò Raoul combatte con Ken con il desiderio di essere sconfitto da qualcuno forte abbastanza da farlo morire nella gloria del guerriero.
Ken ci dice che questo desiderio ha condotto Raoul a farsi sconfiggere. Che può essere variamente interpretato. O Raoul non ha combattuto al pieno delle sue potenzialità, perdendo per questo, oppure significa che sapeva di andare a combattere con qualcuno più forte di lui.
Quale che sia l'idea che si sposa, Raoul muore e come vuole lui, ma la sua conversione avvieneper merito di Ken e di Julia. Di loro due e di nessun altro.

La sua anima è salva.

Un altro grande merito per Ken & Julia. B)


Torna a “199X Deserto Post-Atomico”



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti