Robocop vs Terminator

Oriente e Occidente, tante opere a confronto.

Moderatore: ryo sakazaki

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Hokuto.
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Robocop vs Terminator

Messaggioda Hokuto. » 11/10/2014, 16:45

Ho da poco finito di leggere la ristampa di questo fumetto, in inglese, nella sua edizione super ultra.
Soddisfatto o insoddisfatto? Ni!
Intanto il concept del fumetto: mettere insieme gli universi iconografici dei 2 più famosi eroi cybernetici del cinema. E' la grande sfida. La carta stampa ha raccolto, il mondo console pure, la carta cellulosa no. Robo è il buono ovviamente...
La storia: ...oppure no? Una guerriera torna dal futuro per uccidere Robo perché è proprio da lui che il sistema orbitante di difesa Skynet acquisirà la scintilla della coscienza.
Un po' come il peccato originale: contratto da Adamo e trasmesso ai discendenti come "malattia (stato di disgrazia) ereditaria". Robo è colto di sorpresa, ma skynet non è rimasto a guardare e ha inviato dei terminator a proteggere Robocop. Robo chiarirà la situazione e opterà per l'autodistruzione salvando il mondo e sconfiggendo i terminator che dovevano assicurarsi la sua sopravvivenza, anche a scapito della sua integrità, leggi: ci basta che la testa funzioni.
La storia sembra finita qui e invece qui continua perché la trasformazione degli eventi temporali non è istantanea e nei pochi momenti a disposizione la parte in difficoltà tenta di mandare qualcuno nel passato per far accadere gli eventi a vantaggio della propria sopravvivenza. Per un po' di volte il giochetto riesce.

L'edizione: mai visto un fumetto tanto grande e pesante, davvero mastodontico. Formato A3 allargato. E' una riproduzione 1:1 ove possibile delle tavole del disegnatore. E non si scherza, ci sono infatti anche le impronte dello scotch, note e commenti a margine. E Tutto è in bianco e nero. Molto carino che per i disegni da due pagine si è optato per inserire un foglio largo il doppio delle pagine normali e ripiegato a metà. Apribile ovviamente.

Il disegno a me ricorda moltissimo lo stile bonelli tutto a inchiostro / non inchiostro senza uno straccio di retinature.

Commento: Non sono un fan di questo modo di disegnare. E la storia non mi ha preso alla grande, specie dopo il terzo viaggio temporale. E anche il design del roboterminator del futuro l'ho trovato assai discutibile. Ma le prime 75 pagine sono belle. C'è il senso del dovere e la scaltrezza di Robocop, la comica stupidità degi ed209 e la drammatica consapevolezza di doversi immolare per preservare la razza umana. E i terminator sono dei veri duri.
Le pagine successive un po' mi hanno stancato perché, dato il tema dei viaggi temporali, la storia pur andando avanti presenta delle situazioni cicliche e per quanto concerne i combattimenti ci perdiamo dei solidi confronti a 2 o simili, perché vengono guardate nel loro insieme le battaglie che si seguono.

Descrivo una delle prime apparizioni di Robo perché molto nel suo stile visto al cinema e poi perché mi da l'idea di comportarsi un po' alla Ken:
In cima a un grattacielo c'è un casinò e un tizio che ha perso tutto minaccia di uccidere tutti facendosi esplodere. Ha infatti una cintura esplosiva ai fianche e un detonatore nella mano.
Se preme il pulsante, DOPO 5 SECONDI, la cintura esplode.
Arriva Robo. Quello minaccia. Robo continua ad avanzare.
Il tipo preso dal panico schiaccia il pulsante, ripete "ancora 5 secondi" e conta:5...4...
Robo senza scomporsi lo afferra e senza indugio lo catapulta fuori dal palazzo ove il tizio esplode. Secondo me Ken avrebbe fatto esattamente lo stesso.

L'edizione che ho preso io effettivamente è adatta solo ai grandi fan, per gli altri c'è l'edizione normale in formato americano standard credo, che costa intorno ai 20 euri ed è a colori.
Da quel che ho visto la colorazione è molto diversa da quella storica. A volte migliore a volte meno, nel senso che si può pensare addirittura ad una colorazione barocca, ma sappiamo che spesso le soluzioni più semplici a volte sono anche più gradite.

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Re: Robocop vs Terminator

Messaggioda Impe » 11/10/2014, 19:31

Hokuto. ha scritto:Ho da poco finito di leggere la ristampa di questo fumetto, in inglese, nella sua edizione super ultra.
Soddisfatto o insoddisfatto? Ni!
Intanto il concept del fumetto: mettere insieme gli universi iconografici dei 2 più famosi eroi cybernetici del cinema. E' la grande sfida. La carta stampa ha raccolto, il mondo console pure, la carta cellulosa no. Robo è il buono ovviamente...
La storia: ...oppure no? Una guerriera torna dal futuro per uccidere Robo perché è proprio da lui che il sistema orbitante di difesa Skynet acquisirà la scintilla della coscienza.
Un po' come il peccato originale: contratto da Adamo e trasmesso ai discendenti come "malattia (stato di disgrazia) ereditaria". Robo è colto di sorpresa, ma skynet non è rimasto a guardare e ha inviato dei terminator a proteggere Robocop. Robo chiarirà la situazione e opterà per l'autodistruzione salvando il mondo e sconfiggendo i terminator che dovevano assicurarsi la sua sopravvivenza, anche a scapito della sua integrità, leggi: ci basta che la testa funzioni.
La storia sembra finita qui e invece qui continua perché la trasformazione degli eventi temporali non è istantanea e nei pochi momenti a disposizione la parte in difficoltà tenta di mandare qualcuno nel passato per far accadere gli eventi a vantaggio della propria sopravvivenza. Per un po' di volte il giochetto riesce.

L'edizione: mai visto un fumetto tanto grande e pesante, davvero mastodontico. Formato A3 allargato. E' una riproduzione 1:1 ove possibile delle tavole del disegnatore. E non si scherza, ci sono infatti anche le impronte dello scotch, note e commenti a margine. E Tutto è in bianco e nero. Molto carino che per i disegni da due pagine si è optato per inserire un foglio largo il doppio delle pagine normali e ripiegato a metà. Apribile ovviamente.

Il disegno a me ricorda moltissimo lo stile bonelli tutto a inchiostro / non inchiostro senza uno straccio di retinature.

Commento: Non sono un fan di questo modo di disegnare. E la storia non mi ha preso alla grande, specie dopo il terzo viaggio temporale. E anche il design del roboterminator del futuro l'ho trovato assai discutibile. Ma le prime 75 pagine sono belle. C'è il senso del dovere e la scaltrezza di Robocop, la comica stupidità degi ed209 e la drammatica consapevolezza di doversi immolare per preservare la razza umana. E i terminator sono dei veri duri.
Le pagine successive un po' mi hanno stancato perché, dato il tema dei viaggi temporali, la storia pur andando avanti presenta delle situazioni cicliche e per quanto concerne i combattimenti ci perdiamo dei solidi confronti a 2 o simili, perché vengono guardate nel loro insieme le battaglie che si seguono.

Descrivo una delle prime apparizioni di Robo perché molto nel suo stile visto al cinema e poi perché mi da l'idea di comportarsi un po' alla Ken:
In cima a un grattacielo c'è un casinò e un tizio che ha perso tutto minaccia di uccidere tutti facendosi esplodere. Ha infatti una cintura esplosiva ai fianche e un detonatore nella mano.
Se preme il pulsante, DOPO 5 SECONDI, la cintura esplode.
Arriva Robo. Quello minaccia. Robo continua ad avanzare.
Il tipo preso dal panico schiaccia il pulsante, ripete "ancora 5 secondi" e conta:5...4...
Robo senza scomporsi lo afferra e senza indugio lo catapulta fuori dal palazzo ove il tizio esplode. Secondo me Ken avrebbe fatto esattamente lo stesso.

L'edizione che ho preso io effettivamente è adatta solo ai grandi fan, per gli altri c'è l'edizione normale in formato americano standard credo, che costa intorno ai 20 euri ed è a colori.
Da quel che ho visto la colorazione è molto diversa da quella storica. A volte migliore a volte meno, nel senso che si può pensare addirittura ad una colorazione barocca, ma sappiamo che spesso le soluzioni più semplici a volte sono anche più gradite.


Da quel che vedo mi sembra un'edizione superba!

http://www.fumettologica.it/2014/06/il- ... tge-pg-001

Complimenti per la recensione Hokuto. :good:
Non ti ha convinto la storia a quanto pare.
Costicchia non poco, ma devo dire che i disegni e il formato HUGE mi intrigano!
To escape the world I've got to enjoy that simple dance. And it seemed that everything was on my side...


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