Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

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Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 17/10/2015, 8:12

Vorrei inquadrare le fonti da cui Miyazaki estrae i suoi capolavori.
Non è niente di approfondito, vorrei solo fare il punto della situazione su quello che so. E in termini di questo parallelo e in termini più generali di libri per ragazzi.
Parto con Miya. A mo' di elenco.
Arrietty e Terramare non li ha girati Miya, ma hanno la sua supervisione.
Laputa non ha un libro, ma la città volante Laputa, sede della scienza, appare ne I viaggi di Gulliver. E' un episodio su quattro. A me il libro non ispira.
Leggenda: voto, cartone - voto, libro | lodi sperticate e meritate ove applicabili

10 lode Conan il ragazzo del futuro - 10 lode The incredible tide. | Il primo è stupendo il secondo è meraviglioso.
10 Summa summa lode Nausicaa - 10 Summa summa lode Nausicaa (è un suo fumetto, Nausicaa è tutta farina del suo sacco). | Per entrambi, OVER THE TOP!!!
10 lode Laputa, il castello nel cielo. - | Stupendissimo.
10 lode Kiki consegne a domicilio - 7 Kiki consegne a domicilio + [6-] I nuovi incantesimi di Kiki. | Stupendo il cartone, molto piacevole il primo libro, meno il secondo.
9 Il castello errante di Howl - 10 summa lode Il castello errante di Howl + Il castello in aria + La casa per ogni dove. |Bellissimo il Cartone e eccezionale il libro. Gli altri due seguiti letterari non li ho letti.
9 La città incantata - 7 La città incantata | altro film bellissimo, libro molto piacevole.
9 Porco rosso - ?
10 Principessa Mononoke - 5 ATTENZIONE: Falso libro: Principesse e Mononoke. Storie di fantasmi giapponesi | Fantastico il cartone, poi c'è questo libro che con il titolo e la copertina cerca di scimmiottare il cartone, ma in realtà sono classiche storie di fantasmi a se stanti.
7 Quando c'era Marnie - 7 Quando c'era Marnie | discreti, ma non eccezionali.
I sospiri del mio cuore - ? | ancora da vedere
8 I racconti di terramare - ? | Buon film
8 Lupin III Il castello di Cagliostro - 10 summa lode Lupin III manga e anime | Il lungometraggio è molto valido, le serie tv verde e rossa semplicemente indimenticabili.
7 Arrietty - 7 Sotto il pavimento. La saga degli Sgraffìgnoli | discreti, ma non eccezionali.
La collina dei papaveri - | Devo ancora vederlo.

Sulla scia dei libri miyazakiani ho comprato, approfittando della congiunzione: 1 mi piacciono i libri per ragazzi + 2 c'era un'offerta promozionale con sconti notevoli.
10 summa lode Il mondo segreto di Calpurnia | Strepitoso e frizzante come Howl
1 Alice nel paese delle meraviglie | Non mi è piaciuto niente, ma che roba è?
7-- Il giardino segreto | Discreto--
10 summa summa lode L'ultimo Elfo
5 o 10 L'ultimo orco | Seguito del precedente, ma non è più per ragazzi. Asprissimo, crudissimo, incredibilmente drammatico. il 5 vale per me unicamente perché le storie non a lieto fine non le digerisco proprio. Questo è stato proprio un mattone, una mazzata incredibile. Purtroppo...
Gli ultimi incantesimi | Seguito dell'orco. Lo sto ancora leggendo. Per cogliere l'intensita delle situazioni proposte la lettura dell'orco è fondamentale. E' davvero bellissimo, ma anche molto molto drammatico, ma allo stato attuale questo aspetto è sotto il livello minimo (mio) di accettabilità.

Più avanti segnalerò qualche altro libro che sicuramente ho dimenticato ed è mia intenzione fornire una panoramica di massa sulle differenze fra le versioni cartacee e filmiche, nonché qualche dettaglio in più sui libri.

Mi preme in particolare sottolineare che Miyazaki si ispira, a volte fortemente, alle opere cartacee, ma poi le rielabora secondo la sua sensibilità. Non fa trasposizioni, quindi criticarlo per questo non ha proprio senso.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 17/10/2015, 17:59

Voti e giudizi sono miei personali, ora un po' di differenze che penso sia l'aspetto più utile.
Conan cartone: incentrato sulle vicende postapocalittiche di Conan. Molto avventuroso e Conan ha una forza spesso sovrumana.
Tide: Avventuroso, si, ma più corto e di uno stampo più concreto, arriva alla Tsunami che nell'anime è circa a metà serie. Conan non ha superforza, ha una forza grande e tenace. Dall'altra parte è più in evidenza il collegamento telepatico e la Voce. La Voce parla due o tre volte al massimo. E concisissima. Pochissime parole. Che esortano e orientano. C'è dell'incertezza a definirla apertamente Dio; nessun dubbio che sia la Volonta che vuole guidare gli uomini a risollevarsi. pg: Svettano Conan, il dottor Raoh e un po' defilata Lanna. Gli altri sono ridimensionati.
Mi preme sottolineare che mentre l'anime è incentrato su Conan, il libro ha il suo peso spostato sul messaggio che l'uomo deve risollevarsi e la via più giusta per farlo. Sulla solidarietà. In questo l'ultima immagine del romanzo è di una rincuorante bellezza carica di speranza come non ho mai sperimentato prima.
Tide è un libro che fa riflettere e arricchisce dentro. Dovevo dare la doppia summa pure a lui. E insomma, è tuttora il mio libro preferito.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 24/10/2015, 12:31

Nausicaa, le differenze.
Essendo tutto di Miyazaki la trasposizione consiste in un oculato e attento adattamento.
La storia è stata accorciata e opportunamente adattata. In questo caso non c'è una reale perdita. Il messaggio originale è stato mantenuto perfettamente. Semplicemente si è avitato di strafare e di mettere troppa carne al fuoco. Dall'altra parte si avvale della magia delle animazioni e soprattutto del sonoro.
Quindi si può dire che le due esperienze di Nausicaa, cartacea e filmica si equivalgono.

Kiki: libro e film sono molto diversi fra loro. Entrambi godibili, però in questo caso il lavoro di Miyazaki è più bello. Il libro si concentra e da molto risalto alle singole spedizioni di Kiki e meno sui guai trasversali che riguardano Kiki stessa. Ogni spedizione è una piccola avventura a se stante, si incontrano tanti personaggi e storie e no, non si esauriscono in una semplice consegna. Kiki spesso dovrà consegnare cose particolari per uno scopo particolare e considererà parte del lavoro aiutare il destinatario a raggiungere lo scopo per cui l'oggetto viene consegnato. Cioè si impegna in una qualche attività, in solitaria o in gruppo. E ciò quando si tratta di un oggetto! Non mancano le volte che Kiki viene assunta per consegnare una "passeggiata" e altre "spedizioni" immateriali.
Il film è bello, il libro molto bellino. Il libro ha un seguito che però mi ha un po' deluso. Mi aspettavo un'evoluzione, anche dal titolo, e invece si tratta di un'altra serie di scenette a se stanti. E' pur falso dire che i nuovi incanti non hanno un ruolo evolutivo, si, ma in una prospettiva che non mi aspettavo.
Ci vorrebbe un terzo libro. :)

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 25/10/2015, 0:45

La città incantata: il libro e il film divergono parecchio. Il libro ha una struttura a "episodi" simile a quella di Kiki con le sue consegne. I personaggi sono molto diversi, umani + un pappagallo e così pure l'ambientazione, che è proprio una piccolissima città fantastica. Sono storie calorose, toccanti e a modo loro mature.
Una nota: la protagonista è un po' paffutella, mentre nella copertina è magretta, è quella del film.
Nota "dolente": la traduzione non è proprio curatissima; alcuni hanno gridato allo scandalo, ma per quello che ho letto io, la lettura non ne viene minimamente intaccata, è un guaio irrisorio.
Qui c'è una bellissima ed esauriente recensione del libro, prende tutto, i tanti pregi e i veniali difetti:
http://www.lafeltrinelli.it/libri/kashiwaba-sachiko/citta-incantata-nebbie/9788874712977

Arrietty e Marnie. Questi li metto insieme per via della trasposizione piuttosto fedele. Sarà un caso che sono opere Ghibliane e non Miyazachiane? Per Marnie l'ambientazione è passata dalla campagna inglese a quella giapponese, c'è qualche differenza e qualche semplificazione, penso per via della durata, ma sostanzialmente è fedele. Arrietty si discosta un po' di più, mantiene i tratti principali. Il film è più cupo e gravemente serio.


Il castello errante di Howl: Ecco in questo caso il libro è migliore. E già il film è più che buono.
Il contesto del libro è più ricco e meglio determinato. La lettura è avvincente e frizzante.
La stregaccia che ci trasforma in vecchiettà è e resta la nostra antagonista per tutto il romanzo e chi ha visto il solo film avrà qualche sorpresa/sona.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 25/10/2015, 22:39

Castello di Howl, continua.
Nel libro non mancano dei veri e propri scontri fra forze mistiche, audaci ed emozionanti.
Libro e film hanno diversi punti in comune, ma anche parecchie differenze. Miya in effetti ci cala la sua passione per il volo e ha anche in questo caso riformulato presenza e ruolo di diversi personaggi. E' una nuova storia che, sia pure differenziandosi, affonda le radici nel testo del libro.
Il film mi è piaciuto molto, il libro è uno dei miei preferiti.

Anche perché mentre il film di Miyazaki, come molti dei film Ghibli, ha una tensione ammorbidita, più in linea con una sensibilità femminile, domestica, il libro è più audace e in alcuni punti, vedi gli scontri, più appagante per il pubblico maschile.
Considero più orientati ai maschietti, Nausicaa, Laputa e Mononoke. Gli altri hanno una tensione più femminile e bonaria e mi fanno un po' l'effetto degli ultimi disney. Mentre ne parlavo con Impe sull'altro topic, questo mi era sfuggito.


Ora qualche parere su altri libri per ragazzi che non c'entrano con Miya.
Il giardino segreto. C'è il libro e pure il film (disney). Il film l'ho trovato noiosissimo. Ne ho visto solo la prima parte e non sono riuscito ad andare avanti. I conti si fanno alla fine perciò potrebbe essere bellissimo dopo.
Libro: trama: ragazzina inglese che viveva in India, viziatissima, si scopre orfana da un giorno all'altro e viene spedita da suo zio in Gran Bretagna.
Se prima era una reginetta che tiranneggiava su tutti, adesso si scopre di essere un peso di lusso con molte meno libertà e molto meno servita. In India la servitù la vestiva e la cambiava, ora deve imparare a far da sé.
Nelle sue esplorazioni un po' lecite, un po' illecite all'interno e all'esterno del castello, scoprirà che vi è un'area, un giardino, completamente isolato e senza ingresso. Naturalmente lei muore dalla voglia di guardarci dentro...
Nel frattempo la nuova vita nel castello le insegnera a diventare amica con alcuni membri del personale e a smussare il carattere.
Tutta questa parte, la sua evoluzione e maturazione sono bellissime. L'autrice in effetti arricchisce di commenti didattici i passaggi che la ragazzina deve affrontare e che la conducono a maturare.
Pensavo di trovarmi fra le mani un libro straordinariamente piacevole, sfortunatamente da un certo momento in poi non ho più avvertito pathos, scorre tutto troppo liscio. Questo è, almeno per me, un difetto non da poco.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 25/10/2015, 22:46

...non da poco. L'inserimento di alcuni validi personaggi in ogni caso aiuta.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 26/10/2015, 15:24

Ora: Il mondo segreto di Calpurnia
Meraviglioso. E' la storia di una ragazzina che scopre la sua passione per l'osservazione metodica di piante e animali. Passione incompresa dai genitori che vorrebbero che le piacessero le attività da ragazza. Il nonno però in qualche modo è dalla sua parte.
E' la storia di Calpurnia e del suo vivere quotidiano in una famiglia e in una comunità americana a cavallo del 1900 col suo tran-tran, periodo di grandi scoperte e innovazioni, l'automobile e la COCA-COLA!
Ho trovato davvero effervescente il piglio con cui l'autrice da vita a Calpurnia, le sue scelte, i suoi pensieri, articolati e variegati e la sua volontà che le farà maturare scelte importanti.

Ho letto che Calpurnia viene accostata a Pippi Calzelunghe. Direi che il paragone è di quanto più sbagliato possa esserci. L'emancipazione di Pippi passa attraverso supercapacità, Pippi è protagonista di storie surreali.
Parte emancipata e gli altri non possono che prenderne atto e se si oppongono Pippi immancabilmente li travolge. Niente di tutto questo per Calpurnia. Calpurnia è perfettamente normale; la sua emancipazione si realizza nella sua Evoluzione, nelle sue prove di se stessa finché non riuscirà a mettersi a fuoco e farà da se le proprie scelte.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 26/10/2015, 15:50

Diversamente da tutti questi Alice per me è stata una gran brutta esperienza. Tanta fantasia, più o meno buona. Davvero mi è sembrata un'accozzaglia di cose diverse e alcune non si amalgamano per niente bene.
Ho idea che si è creata un'hipe esagerata perché all'epoca non doveva esserci chissà che scelta e come si dice: "questo passa il convento". Oggi non è così per fortuna.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 26/10/2015, 17:12

L'ultimo elfo. E' un libro fantasy. L'ha scritto un'italiana.
Il fantasy un po' mi ha stufato, poi i libri scritti dagli italiani mi fanno scappare via.
Poi il titolo, l'ultimo elfo. Mi fa pensare che sia un qualcosa di isolato, circoscritto, con poco respiro. Un mondo piccolo piccolo.
I commenti però erano in genere molto positivi, è stato tradotto in un sacco di lingue e mi pare abbia vinto pure un premio. In genere scappo quando vedo un autore italiano, ma qui l'autore è un'autrice, una donna.
Non la conosco, ma non mi faceva ribrezzo come la Troisi. Non ho letto niente della Troisi, ma vedere dei mattoni con titoli fantasy classici, mi induce a una fuga preventiva. La solita sbobba dico io.
In genere comunque mi sono fatto l'idea che le donne quando descrivono illuminano tutta la scena mentre gli uomini li vedo più lineari. L'ambiente e i fatti di contorno vengono mostrati quel tanto che basta per dare lo sfondo alla trama. Lo mostro in funzione di. Per le donne invece, forse per la natura domestica, lo sfondo brilla anche per se stesso. Le donne ne colgono l'ampiezza e la vitalità. Il risultato è un'immagine vitale, in movimento.
Ovvio, non si può generalizzare, ci sono donne che scrivono alla maniera maschile.

Com'è l'ultimo elfo? L'impressione di mondo piccolo l'ho avuta, parimenti ho visto un mondo respirare di vita propria come mai prima. E poi mondo piccolo si, ma solo fino a un certo punto, poi la storia si espande.
E' un libro che non fa sconti. Lucidissimo, fa morire dal ridere causa i paradossi culturali fra la cultura umana e quella elfica, ma sa anche tenerti col fiato sospeso sulla sorte del piccolo elfo. L'autrice poi è bravissima a mettere in bocca ai vari personaggi un linguaggio adeguato al lignaggio. Così l'altolocato è tutto un voi, il garzone del fornaio di borgata è tutto una sgrammatica, il tipo pomposo arricchisce ogni frase di inutili giri di parole (questi sono esempi per rendere l'idea). Poiché i personaggi sono umanissimi nelle loro debolezze, le loro difficoltà e le loro esperienze brillano per realismo, ti penetrano dentro e ti sconvolgono. Non c'è spazio per l'eroismo dalle superspade e dalle palle di fuoco, qui l'elfo non si sottrarrà a gesta eroiche anche se zoppo e morto di fame (altro esempio preso da un libro successivo, sempre per far capire come ci si muove).
E' profondo e fiabesco, adatto ai piccoli e anche ai grandi. C'è più dell'amicizia, la fratellanza, la fame e la condivisione, c'è la tirannia, la libertà,...
E poi l'ultimo elfo è una saga, non solo un libro. Benché le vicende terminano nel volume, l'autrice ha ripreso in mano mondo e periodo prolungando la storia in altri volumi. La storia non riguarda più solo l'elfo, ma anche altri personaggi. Ciascuno si prende tutto il tempo che vuole per mostrarci se stesso e la sua parte di magagne che gli sono capitate in sorte.
Altra cosa direi pazzesca, l'autrice riesce a ricondurre a quella che è apparentemente una piccola nota buttata li, un centro nevralgico di un cambiamento. Ma questo può emergere anche in un testo successivo della storia. Non solo, l'autrice è anche capace, dopo avere mostrato tanti pezzi del puzzle di comporre rapidamente la composizione, ma non solo, si potrebbe anche verificare che dopo che una verità viene rivelata, se si guarda il puzzle ora composto da una differente angolazione, emergono ulteriori nuove realtà.

Un po' come comporre un puzzle 3d, dopo averlo montato e osservato da davanti, ci si accorge che si può girargli intorno e vedere altre immagini mai sospettate prima.

Comunque questi altri libri della saga sono molto più duri e finora il peggiore (come durezza beninteso) si è rivelato proprio il seguito diretto, L'ultimo Orco. L'aspetto fiabesco se ne è andato da un pezzo e in generale non li trovo affatto libri per ragazzi.
In ordine : ultimo Elfo, ultimo Orco, ultimi Incantesimi, L'ultima profezia del mondo degli uomini, L'ultima profezia del mondo degli uomini L'epilogo e per finire il prequel, quasi introvabile purtroppo, Io sono Yorsh.

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Re: Miyazaki, i libri per ragazzi all'origine e non

Messaggioda Hokuto. » 26/10/2015, 17:18

Per l'ultimo Elfo, ma penso anche per gli altri, su Amazon è possibile leggere l'estratto. Meglio di così!


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