Millennium Actress e i film animati di Satoshi Kon

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Millennium Actress e i film animati di Satoshi Kon

Messaggioda fake » 05/07/2017, 15:54

Ho visto da pochissimi giorni Millennium Actress. Mi è piaciuto. Ero partito piuttosto prevenuto, cosa può esserci di bello in un film che ripercorre la carriera di un'attrice. Mi immaginavo un resoconto abbastanza noioso con una chiusura non chiusura da fine di un'intervista.
Se questa è la premessa verrebbe pure da domandarsi perché l'ho preso a scatola chiusa. Perché la premessa non si esaurisce nella trama, c'è un altro fattore che ho tenuto un considerazione: Satoshi Kon.
Comincio a spiegarmi: la mia prima esperienza con questo regista è stata pessima. Ho visto il famoso Perfect Blue e non mi piacque. Non perché sia un brutto film in sé, anzi se è oggetto di molte lodi c'è il motivo. Però PB è un triller psicologico e a me questo genere non piace, se in più ci mettiamo che non c'è la fantasia del cartone animato, nel senso che poteva benissimo essere realizzato come un film live, giacché quello è, allora non vedo il senso di usare il media dei disegni. Dell'universo anime ha proprio solo i disegni.
Però a riguardo degli altri suoi film che ho visto, li vedo più calati nel mondo dell'animazione sebbene il taglio da scenografia realistica permane.
Esattamente ho visto Perfect Blue, Tokyo Godfathers, MA, Paprika. Ci sarebbe anche l'episodio del trittico "Memories", ma non lo ricordo in sé, ricordo che il trittico mi deluse parecchio.
Dunque? Dunque il taglio realistico è tipico della sua opera, perciò lo si trova un po' ovunque, non di meno è capacissimo di confezionare belle storie, mature, penetranti e profonde. Nessun sottinteso intimo.
E se PB non ha incontrato il mio apprezzamento TG decisamente si e cos' pure Paprika. E sempre in seconda battuta perché la sensazione non animesca è stata elevata verso tutti questi film. Paprika ho avuto la fortuna di intercettarlo in tv.

Bene, tornando a MA, l'unico suo movie attualmente disponibile insieme a Paprika, ero particolarmente scettico a causa della trama. C'è solo un punto. Quella trama non è la trama vera, soltanto un faximile superficiale.
Il vero cuore del film è la struggente ricerca del primo amore, incontrato fuggevolmente solo per pochi istanti. Ricerca che non avviene convenzionalmente, lei non cerca l'amato mettendosi in cammino in quanto non sa praticamente nulla su come trovarlo. Pochi sono i tentativi in tal senso. Però la sua notorietà di attrice l'avrebbe virtualmente portata in ogni angolo del Giappone e permesso a lui di ricordarsi di lei e della loro promessa.

Il film ci mosta questi passaggi perché comincia con un'intervista da parte di un regista-documentarista e del suo cameraman a Chiyoko Fujiwara, l'attrice (ormai anziana, ma ancora molto femminile :wub: (senza esagerare)).
I passaggi dei ricodi di vita vera, e anche contemporanea, si mescolano con i ricordi dei film da lei interpretati perché anche in questi vengono spesso messe in scena storie, in tutte le epoche, in cui lei è alla struggente ricerca del suo amore. E si passa dalla placida storia contemporanea, alla pericolosa ricostruzione storica dove ella combatte abilmente come giovane guerriera. E la vera Chiyoko rivive in questi ruoli mentre li racconta, sebbene il suo fisico con le poche energie possedute stenti ad assecondare quest'impeto.

Ma nei racconti c'è una novità: questa volta il regista partecipa anche lui alla ricostruzione immaginaria degli eventi reali e filmici come nuovo semibuffo personaggio paladino di lei di cui è segretamente innamorato, e grazie a lui si rivelerà e si ricomporrà l'elastico della separazione fra Chiyoko e il suo amore e il suo epilogo cui seguirà a sua volta il bellissimo epilogo del film a unire per l'ultima volta il sogno, la meta e la fine della storia. :)

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