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juza-la-nuvola-vagabondaAbbiamo il piacere di intervistare Missile Kukarai, talentuosa (e misteriosa) mangaka e illustratrice giapponese che noi fans di Hokuto no Ken conosciamo per lo spin-off Juza Gaiden  Houkou no Kumo (ジュウザ外伝 - 彷徨の雲). Tra qualche giorno, il 19 febbraio 2015, grazie a Panini Comics la storia parallela di Juza sarà nelle edicole e fumetterie italiane con il titolo di Juza – La nuvola vagabonda

Un grosso ringraziamento va come sempre a Peter per il fondamentale supporto linguistico.

1) Ci parli un pò di lei dal punto di vista umano. Chi è Missile Kukarai? Quali sono le sue passioni nella vita di tutti i giorni? Cercando su internet non sono riuscito a trovare il suo anno di nascita, eppure dalle foto mi sembra davvero giovane. Può rivelarci il suo anno di nascita?

Il mio lavoro è anche la mia più grande passione, adoro disegnare nel tempo libero. Mi dedico al balletto, mi aiuta a sviluppare resistenza fisica, essenziale per la mia attività di mangaka. Mi piacciono anche il giardinaggio e la cucina. Spiacente ma non posso rivelarvi la mia età...Risata


2) Arc the Lad (1997) è stato il suo lavoro di esordio. Può dirci in che modo si è evoluto il suo stile di disegno da allora? A quale, tra i suoi lavori si sente più legata? In passato si firmava con lo pseudonimo "nessuno", perché questa scelta?

Dunque, la mia opera di debutto è stata Roukaku ni Hitokoe Ari (1996), un lavoro originale pubblicato sulla rivista contenitore Monthly Comic BirzArc the Lad invece, è stato il mio primo lavoro ad essere pubblicato direttamente in formato tankoubon.
Principalmente disegnavo "seinen-shi" (manga indirizzati a un pubblico di giovani uomini) così mi sono concentrata sulla realizzazione di spettacolari tavole d'azione, utilizzando il pennello e la penna. Volevo colpire il pubblico maschile con la forza di quelle scene.
Quando poi ho cominciato a lavorare su illustrazioni e riviste rivolte alle donne, ho cambiato il mio stile: le linee diventavano sottili e le figure più esili e delicate. Si tratta di un lavoro completamente diverso da quello fatto per le riviste maschili. Scelgo i miei strumenti e lo stile di disegno in base alla natura del lavoro che vado ad affrontare, è una cosa che ho sempre fatto sin dal mio debutto.

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Ho usato lo pseudonimo "nessuno" durante le prime fasi di Mimiman (2003). All'epoca mi intrigava l'idea di creare un pò di mistero intorno all'autrice dei disegni; quando poi la mia identità è diventata di dominio pubblico non ha avuto più senso ricorrere a uno pseudonimo. Mi firmo 【加倉井ミサイル】 (Kakurai Missile) quando lavoro su opere indirizzate a un pubblico maschile, e 【かくらいみさいる】 (Kakurai Missile tutto in hiragana) per i lavori rivolti al genere femminile.

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Sono molto legata a tutte le mie opere, ma se devo scegliere, dico il mio primo long run Shibito no Ken (scritto da Kikuchi Hideki), il mio primo long run originale Utsurobune (di cui ho curato storia e disegni), e l'opera su cui sto lavorando attualmente Mimiman. Naturalmente, anche Juza Gaiden rappresenta qualcosa di molto speciale per me.


3) Veniamo adesso a parlare dello spin-off Juza Gaiden. Chi ha deciso di affidarle la realizzazione di quest'opera? Conosceva già Hokuto no Ken? Se si, quale aspetto le piace di questa incredibile saga?

Un editore della Ascii Media Works vide la mia collezione di illustrazioni Byakou, così mi contattò spiegandomi i dettagli del progetto. Sono stata un'avida lettrice di Hokuto no Ken durante i miei anni scolastici, all'epoca realizzai persino un cartellone gigante di Kenshiro per il festival della Giornata dello Sport. Il punto forte di Hokuto no Ken sono i personaggi, sono tutti affascinanti, ma ho sempre apprezzato Juza in modo particolare. Ecco perchè ho accettato di lavorare su questo progetto.   


4) Ha lavorato a stretto contatto con Buronson e Hara per realizzare Juza Gaiden? Le indicazioni degli autori hanno avuto un ruolo preponderante, oppure le è stata data ampia libertà di lavorare sulla storia di questo spin-off?

Nulla della storia era deciso, mi è stato semplicemente chiesto di disegnare basandomi sulla mia personale interpretazione, quindi ho potuto lavorare a quest'opera in piena libertà.

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5) Può raccontarci qualche aneddoto particolare relativo al periodo in cui lavorava su Juza Gaiden? Qual è stata la difficoltà maggiore che ha dovuto affrontare?

Vediamo… mi sovviene un episodio divertente.

Sia nell'opera originale che in Juza Gaiden, ci sono molte scene di scontri di gruppo, in cui si affrontano nemici con armature distintive e tutte diverse fra loro. Con tutti quei dettagli è davvero difficile realizzare simili tavole. Per una di queste scene, realizzai le bozze e le passai allo staff; sarei tornata poche ore dopo da loro per controllare il lavoro finito…

Scherzando dissi: "Wow, come fate a disegnare così? A concentrarvi maniacalmente su tutti questi dettagli?"

La risposta è stata: "Ce la fai solo se ti rassegni all'idea che non esiste un modo più facile di disegnare."

Sembravano parole pronunciate da un monaco Shaolin, e mi ha colpito molto questa concezione: lavorare alla scena di un combattimento con un'orda di avversari come se si stesse scrivendo la Sacra Bibbia. Quella risposta è stata così divertente che successivamente l'ho usata come materiale per un altro manga che ho disegnato.

L'intero processo creativo è stato sicuramente molto duro e faticoso, ma non sono mai mancati scambi di battute comiche con gli assistenti.

juza-orda

6) Restando in tema di disegni, sappiamo che alcune tavole di Juza Gaiden sono state riviste per la pubblicazione in versione tankoubon, rispetto a quelle inizialmente pubblicate su Weekly Comic Bunch. L'idea di rivedere alcuni particolari è stata una sua scelta?

Assolutamente si.

Già all'epoca della pubblicazione su rivista il mio stile era cambiato negli ultimi capitoli. Colsi quindi l'occasione della pubblicazione in formato tankoubon per rivedere i capitoli precedenti. Non è stato un compito semplice, ma alla fine ne sono pienamente soddisfatta.

7) Ovviamente Juza è il protagonista di questo spin-off ma compaiono anche molti altri personaggi nel racconto. Ho molto apprezzato il modo in cui è riuscita ad esprimere l'essenza dello spirito di Juza, sembra quasi che lei abbia un legame particolare con questo personaggio, è così?

Grazie mille per le tue parole.
Juza è un personaggio che mi rispecchia molto, come mangaka e visualizer devo sempre riuscire a trasformare le richieste altrui in immagini, ecco perchè mi capita spesso di pensare all'idea di vivere una vita libera e senza condizionamenti. Disegnare per me significa esprimermi in massima libertà sul foglio bianco che ho davanti.

Quindi, che cosa dovrei disegnare? Cosa voglio davvero rappresentare? Qual è il modo miglior per rappresentare questo o quello? Sono le domande che faccio sempre a me stessa quando disegno.
Ritengo che Juza, con le sua tecnica di combattimento imprevedibile, esprima proprio quel tipo di filosofia di vita, tutta votata alla libertà.
Sono stata molto fortunata ad aver avuto questa opportunità e aver disegnato Juza, un uomo che da un valore così alto alla libertà.

8) Le piacerebbe tornare a lavorare sull'universo di Hokuto? Se si, a quale personaggio in particolare le piacerebbe dedicarsi e perché?

Sicuramente, se mi fosse data la possibilità accetterei volentieri. Sono molti i personaggi positivi di Hokuto no Ken che apprezzo, mi è difficile sceglierne uno in particolare.


9) Su cosa sta lavorando attualmente e quali sono i suoi progetti futuri?

Negli ultimi anni, oltre al fare la mangaka, mi sono tuffata con grande dedizione nel lavoro di illustratrice. Ci sono così tante cose che voglio disegnare!  Questa mia passione per l'arte e il disegno rende impegnativa la mia vita di tutti i giorni, ma allo stesso tempo anche molto divertente.


10) Per chiudere l’intervista, vuole lasciare un messaggio ai fans italiani di Hokuto no Ken e di Juza?

Sono davvero felice che Juza Gaiden venga pubblicato in Italia. Oltre all'opera originale, ora i fans potranno apprezzare il mio lavoro e la storia di come Juza ha vissuto la sua vita.


Grazie ancora per la sua disponibilità e gentilezza.

È stato un piacere. Grazie a voi!


Per chiudere, una galleria dedicata a Juza Gaiden  Houkou no Kumo!

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