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Intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal


 


Giorgio Bassanelli Bisbal, una vita dedicata al doppiaggio. Gli esordi con la Granata Press al fianco di Francesco di Sanzo, poi l’esperienza con la Dynamic Italia e il ruolo di Direttore Artistico della Shin Vision. Giorgio si occupato di famose serie anime tra cui Lupin, Mazinga, Goldrake, Daitarn 3, Evangelion, Ranma, City Hunter, Inuyasha, Cow boy Bebop, Dragon Ball e ovviamente Ken il guerriero! A quest'uomo la Shin Vision affidò l'incarico di dare nuova vita al mito di Kenshiro in Italia, infatti l'incredibile lavoro svolto per il doppiaggio de "Ken il guerriero - La trilogia" avrebbe dovuto essere solo l'antipasto, di una massiccia opera di ri-doppiaggio che avrebbe riguardato la serie TV, pesantemente minata da un doppiaggio storico sicuramente non all'altezza. Finalmente, qualcuno in Italia si era reso conto che Kenshiro meritasse un trattamento migliore, ma le cose sono andate diversamente e il progetto è rimasto tale, senza mai giungere a compimento...


Voglio prima di tutto, ringraziare Giorgio per l'immensa disponibilità e l'opportunità che mi ha concesso, dimostratandosi oltre il professionista che già sapevamo, una persona disponibile e alla mano.

 
- Introduzione classica: che tipo di persona è Giorgio Bassanelli Bisbal? Quali sono le sue passioni? Cosa ama e cosa invece detesta? La tua filosofia di vita?

E' difficile rispondere in modo succinto a una domanda così... Sicuramente mi ritengo un buon amico, una persona estremamente fantasiosa, allegra e ironica ma allo stesso estremamente dura quando è necessario esserlo. Le mie passioni si racchiudono soprattutto nell'arte, quindi musica, cinema, disegno... Amo la filosofia e conseguentemente m'interessa la politica. Mi piace la storia, viaggiare e conoscere altre culture... Cosa amo e cosa detesto? Amo le persone vere e senza maschere, detesto chi invece le maschere le indossa in ogni cosa che fà.
La mia filosofia di vita? Vivi e lascia vivere.

 

- Come è iniziata la tua esperienza nel mondo del doppiaggio? Era ciò che sognavi di fare fin da bambino? Raccontaci un po’ del tuo primo impatto con questo mondo.

Ho iniziato assolutamente per caso, una serie di coincidenze mi hanno portato a conoscere prima Francesco Di Sanzo, poi Fabrizio Mazzotta e Romano Malaspina... Questo "trittico" ha dato vita a una collaborazione e in un giorno in cui Fabrizio era a casa con la febbre o altro, non ricordo, mi è stato chiesto da Di Sanzo se me la sentivo di sostituirlo al controllo del mixer di ShutenDoji. Cosa sognavo da bambino? Quando ero piccolo volevo costruire automobili! Disegnavo continuamente macchine... Insomma, il doppiaggio non sapevo neanche cosa fosse!
Il mio primo impatto? Beh, la prma volta che entrai in contatto con i doppiatori mi sentivo come un bambino al parco giochi... Sentivo "Actarus" che parlava con "Lady Oscar" che rispondeva a "Lupin" che rideva con "Tekkaman" o litigava con "Kyoko di Maison Ikkoku" o Candy Candy... Era fantastico.

 

- Quali sono state le persone fondamentali per il tuo cammino artistico e quelle che ricordi con maggiore affetto e simpatia.

Sicuramente, in primis, Francesco Di sanzo. Poi Stefano Morandi, il presidente della Cooperativa Cortese che è stato praticamente il mio padre/fratello/maestro ai miei esordi... Gli altri... sono tanti, troppi e con ognuno di loro ho fatto la spugna, ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa.

 

- Come hai conosciuto Hokuto no Ken (aka Ken il guerriero)? Cosa ne pensi di questa serie? Perché secondo te ha avuto tanto successo in patria e in Italia?

Ho conosciuto Ken guardandolo in televisione su Junior tv nel 1988 se non erro. Cosa ne penso? Credo che sia una delle serie più toccanti e adrenaliniche di tutta la storia dell'animazione giapponese. Il perché del successo? Perché contiene ingredienti vincenti: Amore, forza, coraggio, emozione, fascino e soprattutto atmosfera. Sì, è vero, c'è anche la violenza, ma anche essa fa parte della vita e comunque nella serie di Ken è più una valvola di sfogo che non un incitamento. Chi dice il contrario non ha capito lo spirito ne del manga ne della serie.

 

- Qual è il tuo personaggio preferito in Hokuto no Ken?

Kaioh. laughing

 

- Perchè proprio il cattivissimo Kaio? smile

Ahahahahahah... Perché ho una predilezione per i cattivi, so che sono vittime di qualcosa, sempre... Nessuno nasce mostro. Anche sulla trilogia, indovina chi era il mio preferito? Ahahahahahhah... yell

 

- Uhm...Seiji? smile

ESATTO! Lei ha vinto un viaggio senza ritorno sull'isola dei demoni! Ahahahahahah... yell

 

- Hai supervisionato il doppiaggio dell'anime di Hokuto no Ken o del film del 1986?

Per carità! Ma avrei voluto...

 

- In cosa consisteva esattamente il tuo lavoro di supervisore? Ci racconti qualche episodio o aneddoto relativo al tuo lavoro di supervisione su "Ken il guerriero - La trilogia".

La supervisione di un doppiaggio consiste nel fare da filtro "artistico" tra la commitenza e chi confeziona il doppiaggio. In pratica ha l'ultima parola su tutto a 360° e quindi anche la responsabilità di successi o insuccessi.
Aneddoti?
I doppiatori avevano capito che per me Ken era LA BIBBIA e tutti, dal primo all'ultimo, si sono impegnati per far sì che venisse quello che poi è stato. In primis MASSIMO LODOLO E MASSIMO DE AMBROSIS che per me sono DEI GIGANTI di professionismo e bravura.


- Come decidevi quale personaggi doppiare in prima persona?

Beh, più erano minori e parlavano poco e più mi ci mettevo "per gioco". In qualche caso, invece, mi piaceva proprio l'idea di "aprire le danze". wink


- In "Ken il guerriero - La trilogia" ci sono tanti "uomini morenti" puoi dirmi quale hai doppiato tu? Forse quello in apertura che muore bevendo acqua contaminata?

Sì, esatto. Ho voluto, appunto, aprire le danze... Poi ho fatto anche altri personaggi ma non ricordo quali... Uno, di sicuro nel secondo film, era uno dei monaci combattenti al portale del nord, lo ricordo chiaramente perché l'ho fatto in sala insieme a Pannofino.


- Come ti sei approcciato a questa nuova serie? Quali erano le tue aspettative? Più in generale qual è stata la difficoltà maggiore?

Le aspettative erano enormi perché ho lavorato nell'illusione, purtroppo, di dover poi ridoppiare tutta la serie e i successivi film che sapevo sarebbero usciti. Ero pronto a scatenarmi con i migliori doppiatori esistenti e fare di Ken UN COLOSSO sotto tutti i punti di vista ma... tutto è sfumato.
La difficoltà maggiore? Far accettare ai fan, con me, che non si poteva chiamare la storica voce di Ken per il nuovo doppiaggio... Non si poteva perché, per me, era una voce sbagliata già all'epoca. Ma si sa, il doppiaggio è come una canzone il primo ascolto è quello che conta e se la sentiamo cantata da un altro, a volte, non piace.


- Cosa ne pensi degli altri doppiaggi da un punto di vista qualitativo?

Non li ho ascoltati...


- Quali doppiaggi in ambito anime ritieni come esempi da prendere?

Kiki delivery service, anche se...


- Ti è piaciuto il lavoro fatto sui nuovi films di Hokuto no Ken?

Le ultime opere su Ken non le ho viste volutamente. Dopo la trilogia ho avuto il rifiuto per tutto il resto, è stata talmente tanta l'amarezza... Un sogno sfumato si digerisce difficilmente.


- Può essere interessante affrontare l'argomento dei costi del doppiaggio, se più volte queste iniziative sono fallite, dipende dal mercato, dalla tecnologia o dai costi troppo alti?

Oggi, semmai, la tecnologia permette di risparmiare. Il discorso dei costi è legato solo a un argomento... "Al profitto, ovvero l'ingordigia".


- Della serie meno spendo più guadagno!

Esattamente. 


- Credo sia una cosa tipica italiana questa. Cose fatte tanto per...

Non sono tutti così, c'è anche chi è serio e ha passione per quello che fa, la maggior parte sono macellai...


- Abbiamo sentito in una tua intervista al sito ilmondodeidoppiatori.it che c’era l’intenzione da parte della Shin Vision di ridoppiare l’intera serie TV di Ken il guerriero. A che punto eravate con questo progetto? E’ naufragato per una questione di diritti?

Tutto è naufragato perché i clienti della società, non pagando, hanno messo in ginocchio quest'ultima.


- A chi attualmente faresti ridoppiare i singoli personaggi della serie TV di Hokuto no Ken? Penso ai principali: Ken, Yuria, Toki, Raoh, Rei, Ryuken, Souther, Yuda, Jagi, Kaioh, Hyou...

Dunque, così a brucia pelo... Ken: Massimo De Ambrosis, ovviamente. Yuria: Francesca Fiorentini, perché saprebbe darle "tormento, purezza e sensualità" allo stesso tempo... Toki: Vittorio De Angelis, ha una voce calda, buona, emana "bontà" dalle corde vocali! Raoh: eh... Qui la scelta è ardua... Sarei combattuto tra due tipi di vocalità ben distinte... O Alessandro Rossi o, lo storico e unico azzeccato, Norman Mozzato. Rei: Loris Loddi, ha quell'ironia, scaltrezza e forza, nella voce, che serve al personaggio. Ryuken: Pietro Biondi, perché ha una voce ferma, fonda e che sa di saggezza. Souther: Beh, qui... dovrei replicare perché... ci metterei MASSIMO LODOLO in assoluto! Perché? C'è bisogno di dirlo? Ahahah... laughing Yuda: Su Yuda ci avrei messo Sergio De Stefano ma purtroppo ci ha lasciato... Quindi... Sandro Acerbo, è una vocalita totalmente diversa, ma ha quelle sfumature che, per me, si incollano bene sul Boy George della serie... Eheheh... Jagi: Personaggio subdolo, invidioso e allo stesso tempo raccapricciante... GianLuca Tusco. Non perché sia come Jagi! Sia chiaro... Perché nelle corde ha quello che serve, semplicemente. Kaioh: Massimo Foschi! Attore di teatro, poco doppiaggio ma importante, e con una canna vocale da brividi sulla pelle! wink Hyou: Massimo Corvo, voce "sporca" calda e... forte. Ehi! Vi siete dimenticato uno dei personaggi più importanti! SHIN! Beh, su di lui...Roberto Pedicini! wink
Ora, queste sono alcune idee partorite così, di getto... Ma in corso d'opera poi lei cose possono andare diversamente. Dovrei fare una valutazione generale di ogni personaggio... IO DETESTO i doppioni! Insomma, prima di iniziare un ipotetico ridoppiaggio della serie, DOVREI STUDIARE APPROFONDITAMENTE TUTTO.


- Ti va di dirci qualcosa sul fallimento della Shin Vision, una società che si era imposta con autorevolezza sul mercato dei manga/anime.

Eravamo una società che s'imponeva in primis "la qualità" nelle sue produzioni. La ricompensa? Ci hanno ucciso.

 

- Questa è più una riflessione che vorrei condividere con te. Come sono cambiati gli anime dai tempi in cui hai iniziato a lavorare? Io penso che abbiano perso molto della loro funzione educatrice, intesa come trasmissione di valori e insegnamenti. Tu che ne pensi?

Gli anime ormai sono la caricatura di sé stessi e, almeno per me, hanno perso molto negli anni... Si reciclano storie e personaggi, a rotazione, negli anni, da anni.
Non penso che i cartoni o la tv debbano avere una funzione educatrice, insomma, per me le storie non dovrebbero avere vincoli di alcun tipo. La tv non deve essere un mezzo di educazione ma solo d'intrattenimento, almeno per me.

 

- Che futuro vedi per il mondo del doppiaggio in Italia?

Vedo la realtà, un futuro pessimo. Oggi mille illustri sconosciuti entrano nel mondo del doppiaggio lavorando anche gratis pur di mettere "voce" su qualsiasi cosa. Tutto si fa di fretta e non si ha il tempo di curare artisticamente nulla, il doppiaggio è diventata una SQUALLIDA CATENA DI MONTAGGIO IN CUI NON CONTANO LE CAPACITA' O L'ESPERIENZA, CONTA LA PARENTELA, L'AMICIZIA O QUALSIASI ALTRA COSA CHE NULLA HA A CHE FARE CON LE COMPETENZE.

 

- Progetti futuri e rimpianti. Cosa ti piacerebbe fare e cosa non avresti voluto fare, o fare diversamente.

Progetti futuri? Tornare a fare "anche" gli anime. Rimpianti? Aver smesso di contribuire al mondo degli anime.
Cosa mi piacerebbe fare?
Vorrei fare tutti i nuovi film di Ken e ridoppiare la serie per poterla rendere unica in tutto e per tutto.
Cosa non avrei voluto fare? Sarò ripetitivo: Non avrei voluto smettere di lavorare con gli anime.

 

- In effetti la storia di Ken il guerriero in Italia è stata anche una storia di occasioni perse, com'è se fosse sempre mancato quel piccolo piccolo passo in più per fare il salto di livello. Che ne pensi?

Lo dici a me? Io stavo per mettere il piede sul "treno" ed è partito senza di me... Ero a un passo e sono rimasto a terra.

Grazie per avermi chiesto questa intervista e ricordate:
Siete già morti! UATAATATATATATATATATATATATATATATATAH!!! UATAH!!! ;-)

Giorgio Bassanelli Bisbal


 

Le video interviste

Video intervista dal sito ilmondodeidoppiatori.it

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Video intervista dal programma Iscandar (Rai Futura)

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