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 tn kenshiro origini della leggenda

HOKUTO NO KEN - 北斗の拳 (tradotto "Il Pugno dell’Orsa Maggiore") nasce da un’ idea di Nobuhiko Horie e Tetsuo Hara.

Un giovane Hara veniva da anni di parziali insuccessi e difficoltà, il suo ultimo lavoro Tetsu no Don Quixote venne cancellato a 10 settimane dall’uscita. Nonostante l’orginalità della storia che mescolava corse di motocross e arti marziali, il pubblico non rispose positivamente. Fu quindi Nobuhiko Horie (editore e amico di Hara) a suggerirgli l’idea di un manga su un “praticante di arti marziali che distruggesse gli avversari colpendo i loro punti di pressione”. Fu la svolta.

Ad Aprile del 1983 vede la luce il giovane Kenshiro con una prima storia autoconclusiva dal titolo Hokuto no Ken, fu un successo incredibile. A Giugno fu pubblicato su Fresh Jump una seconda storia autoconclusiva Hokuto no Ken II che sancì definitivamente l’amore dei lettori per quel giovane combattente dalle tecniche incredibili. Si decise così da avviare la serializzazione, tutto accade nel giro di pochi mesi, il 26 Settembre 1983 nasce il manga Hokuto no Ken, il cui primo capitolo viene pubblicato sul numero 41 del Weekly Shonen Jump.

Buronson viene scelto come sceneggiatore e il duo diventa un trio. Saranno anni di durissimo lavoro e notti insonni, tutte ampiamente ripagate visto il successo mondiale di Kenshiro. Da allora sono ormai passai trent’anni e intere generazioni si sono innamorate del mito.

Dopo i bui anni ’90 la leggenda ha rivisto la luce negli anni 2000 con il manga Soten no Ken (che narra le vicende dell’antenato di Ken il guerriero) e il cui grande successo in Giappone ha dato nuova linfa alla serie, rilanciandola prima con i 3 OAV Shin Hokuto no Ken e poi con i films del progetto "La leggenda del vero salvatore", vere e proprie celebrazioni per i 25 anni dell’universo di Hokuto.

Tutto questo accompagnato da merchandise e spin-off di vario tipo.

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norman mozzato intervista

Con gransissimo piacere pubblichiamo questa intervista al Maestro Norman Paolo Mozzato, attore, doppiatore e speaker, ma anche docente di Storia e Linguaggio Cinematografico presso l’Istituto Professionale Cine-TV Roberto Rossellini di Roma.
La sua voce è rimasta nel cuore dei fans di Ken il guerriero, perché è stata quella dell'avversario per eccellenza di Kenshiro, ovvero Raoul (Raoh). Attraverso il suo racconto, il Maestro ci fa fare un bel viaggio nel tempo, riportandoci ai giorni in cui si lavorava (tra mille difficoltà) al doppiaggio della Serie TV.

1) Iniziamo con un classico: come si descriverebbe dal punto di vista umano? Che tipo di persona è Norman Mozzato?
Lasciamo stare il "classico" chi è Norman Mozzato ovvero il romanzo della mia vita scritto da me nel confessionale. Ecco questa, che sembra una domanda facilissima, è in effetti una vera domanda impossibile almeno per ora.
2) Come si è avvicinato al mondo del doppiaggio? Era ciò che sognava di fare fin dall’inizio? Si sente più attore o doppiatore?
Come sono arrivato al mondo del doppiaggio?
Beh, non ci sono mai arrivato, non sono mai entrato cioè a far parte di una cooperativa o di un gruppo di doppiaggio stabile come avveniva e ancora avviene; ero e resto un precario, con lavoro occasionale. La causa prima: la mia voce. Troppo imbarazzante, troppo " importante" per ruoli secondari, tanto che quando si faceva il mio nome in una cooperativa o in una società di doppiaggio (diretta magari da un collega divenuto imprenditore), per propormi come nuovo candidato ad una collaborazione continuativa con prospettive di carriera, (era come proporre al diavolo l'acqua santa) si alzava immediatamente la barriera dei veto incrociati dei protagonisti abituali: Mozzato? nemmeno per i brusii.
Ho sempre rifiutato poi di doppiare i film porno. E questa è sempre stata la porta classica per cominciare nel doppiaggio e diventare un frequentatore delle sale di doppiaggio.
E l'ultima ragione importante era che molti dei direttori e adattatori dialoghi purtroppo erano e sono dei veri e propri analfabeti di ritorno e se mi capitava, e capitava spesso per il tipo di voce-educata, un personaggio come un professionista che secondo loro poteva parlare tranquillamente come uno che aveva al massimo la terza elementare, ecco che Mozzato si trasformava in uno stracciapalle all'ennesima potenza. Sono sempre stato, senza essere un nazionalista, uno scomodissimo difensore della lingua italiana, faccia e cuore della nostra cultura nazionale.
Avrei fatto volentieri il doppiaggio, ma queste tre ragioni mi hanno reso la vita impossibile. e il mondo del doppiaggio inaccessibile.
Ho fatto invece molta radio. Uno degli autori e dei registi, uno dei grandi, con i quali ho sempre lavorato moltissimo è stato Carlo Rafele. Negli ultimi anni Carlo lavorava per RAI-International soprattutto e si andava negli studi RAI di Napoli . Ma abbiamo girato con lui praticamente tutti gli studi di registrazione RAI della penisola, da Torino, Milano, Trieste, a Napoli e Cagliari.
Si, amo molto la radio al punto da ritenermi un attore prevalentemente radiofonico. Oltre che teatrale, naturalmente. Ma sono due mezzi molto diversi.

mozzato raoul
5) Vuole condividere qualche ricordo con noi sul doppiaggio della serie TV di Ken il guerriero? Chi la scelse come doppiatore di Raoul? Qual è stato l’aspetto più difficile su cui ha dovuto lavorare?
Vi parlerò della mia esperienza durante il doppiaggio di Raoul e degli altri personaggi della serie di Ken.
Certo il più importante e anche il più faticoso è stato Raoul.
Ma intanto due parole sui bravissimi colleghi Alessio e Daniela (Alessio Cigliano e Daniela Caroli). Abbiamo lavorato naturalmente spesso insieme e spesso quello dei nostri personaggi che "parlava di più", che aveva le battute più lunghe, era il mio soprattutto e poi Ken, di solito però molto più laconico di Raoul che invece si profondeva in lunghissime spiegazioni. E Alessio devo riconoscerlo era molto più bravo di me con il sinc. Probabilmente il suo personaggio aveva avuto anche un adattamento dialoghi più facile e quindi per questo procedeva molto spedito in sala. Beato lui! Ricordo che la cosa che rendeva più faticoso il doppiaggio era il fatto che Bruno (Cattaneo, un collega), direttore di doppiaggio e appaltatore della serie, per risparmiare, oltre ad avvalersi della collaborazione tecnica di tutta la sua famiglia, tutti inesperti che si stavano facendo le ossa su quella serie, aveva pensato bene di eliminare un passaggio fondamentale nell'edizione del nostro lavoro: la post-sincronizzazione. Complicando così orribilmente la vita agli attori e a me soprattutto. Ciò significava semplicemente che il nostro doppiaggio doveva essere preciso e perfettamente sincronizzato fin da subito e che quindi tanto per cominciare, prima di doppiare le pagine infinite delle battute di Raoul, per esempio, il direttore ed io in piedi per ore al leggio, dovevamo fare in modo che le "labiali" (le consonanti m,b,p,f, etc. che sono quelle che si vedono di più) in italiano corrispondessero a quelle in giapponese, ma soprattutto che l'inizio delle lunghissime frasi, le pause e le durate fino al punto finale, fossero molto precise. Tenete conto poi che i personaggi dei cartoni animati non sono attori, non hanno bisogno di respirare come le persone in carne ed ossa. E quante volte per correggere un errore di lunghezza o una poggiatura di troppo o per seguire un giro di frase troppo complicato e involuto che il traduttore o l'adattatore dialoghi (Bruno stesso o un suo famiglio) non avevano per la troppa fretta curato di evitare, bisognava, non importa a che punto fossimo della battuta, ricominciare tutto daccapo. Certo chi aveva le battute più brevi come Alessio passava spesso più tempo a dormire su una sedia nella sala semibuia che al leggio, aspettando che Raoul finisse. Oggi, ma già anche allora se ben ricordo, questo tipo di doppiaggio più complicato si risolve lavorando su colonne separate, ogni personaggio ha la sua colonna. E l'adattatore dialoghi che rielabora la traduzione italiana dal giapponese, adattandola alle lunghezze e alle intonazioni dei personaggi delle immagini, pagato di solito una miseria, deve essere comunque un esperto e veloce nel lavoro per guadagnare quattro soldi, e preciso per evitare lunghe e dispendiose rielaborazioni in sala, ma l'adattatore era Bruno stesso e quella sala era a buon mercato e in piedi al leggio c'ero io che la sera non avevo più gambe. Poi però per mettere tutti i personaggi, tutte le colonne separate insieme, occorre un periodo di lavorazione successivo al doppiaggio vero e proprio, quello della post- sincronizzazione appunto, con un tecnico specializzato e piuttosto caro. Tagliato! Tagliato tutto questo sperpero di denaro! La sala quindi era a poco prezzo, gli attori colleghi e amici che come me avevano gran bisogno di lavorare e non dovevano fare troppo gli schizzinosi, l'assistente di sala - la moglie di Bruno, una francesina che pretendeva di insegnare a noi italiani come pronunciare la nostra lingua, Bruno stesso - direttore, e il tecnico un giovane piuttosto inesperto e che aveva pure lui gran bisogno di lavorare e quindi molto disponibile. E i tempi di lavoro, tre turni di tre ore al giorno erano..."a finire" perché la puntata doveva andare in onda.
Detto questo capirete se vi dico che quello è stato il doppiaggio più faticoso, anche fisicamente, che abbia mai fatto. E che , molti anni dopo, quando si rivelò improvvisamente e inaspettatamente una mitica realizzazione con un vasto pubblico di appassionati, avevo già fatto in tempo a seppellirla nel dimenticatoio. C'era, devo comunque riconoscerlo, anche una certa soddisfazione nel compiere finalmente tutto d'un fiato il lungo slalom di una megagalattica battuta di Raoul, senza sentire la voce del direttore o della sua assistente insegnante di italiano, che ti bloccavano per rifare tutto daccapo.
Insomma questa lunghissima dissertazione sul doppiaggio e la difficoltà di non avere una post-sincronizzazione, ve la siete voluta.

La ringrazio infinitamente per la disponibilità Maestro.
Grazie a te.



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Manga Shogakukan

Grazie a Pieshiro

 

Questo può essere definito il manga definitivo per Hokuto No Ken,la serie edita dalla giapponese Shogakukan,si compone di 12 volumi tutti con sovraccoperta e copertina in rilievo.

All'interno troviamo pagine in bicromia,immagini degli episodi inedite e in ordine cronologico come in origine su Shonen Jump e poster con un'immagine interna ricolorata.

Ogni volume è formato da oltre 370 pagine ed è venduto al prezzo di 1.260 Yen.

 

Scansioni dei primi 6 Volumi
Volume 1
Volume 2
Volume 3
Volume 4
Volume 5
Volume 6

 

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世紀末救世主伝説 北斗の拳


La serie animata di Hokuto no Ken dal nome Hokuto No Ken – Seikimatsu Kyuseishu Densetsu 世紀末救世主伝説 北斗の拳 (La leggenda del salvatore di fine secolo) viene trasmessa per la prima volta da Fuji Television l'11 Ottobre 1984.
La prima serie terminerà le trasmissioni il 5 Marzo del 1987 ma sarà subito seguita dalla seconda serie andata in onda dal 13 Marzo 1987 fino al 18 Febbraio 1988.

1) Capitolo Southern Cross

(サザンクロス編 - Sazankurosu Hen)

Episodi da 1 a 22

Questo blocco di episodi si conclude con lo scontro tra Ken e Shin (conosciuto come KING) e riprende i capitoli dall'1 al 25 del manga.

E' la prima parte dell'anime che ci presenta il primo Kenshiro: un uomo ferito nell'orgoglio e nel corpo a cui Shin ha sottratto l'amata Julia. Il Ken di queste prime puntate è un personaggio dai lineamenti ancora giovanili ben lontano dal guerriero delle puntate successive, a testimoniare un'evoluzione che sarà via via più visibile col susseguirsi dei combattimenti. Questo blocco di puntate può essere definito come un vero e proprio calderone di ambientazioni e personaggi in questo notiamo un netto distacco dal manga. Diciamo che i primi 22 episodi sono un susseguirsi di personaggi a dir poco pittoreschi: maghi, stregoni e zombie la faranno da padrona portando la storia a livelli di credibilità davvero bassi. Stesso discorso per le ambientazioni che nell'anime si allontanano parecchio dal Giappone, dando invece spazio a cittadine dalle architetture tipicamente europee.

2) Capitolo del vento e della nuvola, della tigre e del drago

(風雲龍虎編 - Fūun Ryūko Hen)

Episodi da 23 a 57

Questi episodi vanno dall'incontro di Ken con Mamiya e Rei fino alla morte di quest'ultimo per mano di Raoh e adattano i capitoli dal 26 all'83 del manga.

Questa parte dell'anime è una delle più apprezzate dai fans (compreso il sottoscritto) perchè segna un cambio di passo nella narrazione degli eventi...si passa infatti dal leitmotiv ripetitivo delle prime 22 puntate (in sintesi: Ken vaga nel deserto - incontra cattivone - lo mazzuola - episodio successivo), ad un complesso intreccio di personaggi e situazioni. Si parte con la lotta al Clan della Zanna e si chiude con lo scontro tra Rei e Yuda, in mezzo l'esaltante assalto alla Prigione di Cassandra e il ricongiungimento tra Ken e Toki. Personalmente però, ritengo che il momento culmine di questo capitolo sia lo scontro tra Kenshiro e Raoh perchè per la prima volta i due avversari si affrontano a viso aperto in una battaglia epica, ponendo così le basi per il futuro proseguimento della trama. Il Re di Hokuto irrompe nella storia anche se non sembra essere un personaggio meno crudele di quello del manga.

3) Capitolo dell'Ordine nel Mondo del Caos

(乱世覇道編 - Ransei Hadou Hen)

Episodi da 58 ad 82

Questo capitolo comprende numerosi scontri di rilievo, parte dalle vicende legate a Souther per concludersi con il sacrificio di Ryuga riprendendo i capitoli del manga dall' 84 al 109.

In questa fase alcuni nodi vengono al pettine: Kenshiro sconfigge Souther chiudendo il ciclo dei Nanto Seiken, Toki e Raoh si affrontano nella battaglia decisiva, lo stesso Toki lascerà definitivamente la scena portando tra le braccia il povero Ryuga, sacrificatosi in nome di un futuro migliore. Per la prima volta vediamo Raoh, l'inarrestabile Re del Pugno (Ken-oh), versare lacrime per il debole fratello Toki. E' questo l'evento che sancisce l'attribuzione di un'immagine più umana a un personaggio presentato fino ad allora come un demone senza cuore.

4) Capitolo Finale

(最終章 - Saishūshou)

Episodi da 83 a 109

Il capitolo conclusivo pone fine alla prima serie animata ricoprendo i capitoli del manga dal 110 a 136

Si parte dalla saga delle Cinque Forze Nanto per arrivare all' attesissimo scontro finale tra Kenshiro e Raoh dove si raggiungono i livelli più alti dal punto di vista della qualità dei disegni e delle animazioni, in una parola siamo all'apice. Tra tutti i personaggi, si contraddistingue quello di Juza, a mio avviso uno dei più riusciti nella storia dei manga e che sembra aver trovato nuova luce nella serie animata. In questi ultimi episodi aumentano le sequenze in cui si scava nel passato dei personaggi, tutti da Juza fino a Julia sono protagonisti di qualche flashback che serve a mettere meglio in chiaro gli accadimenti della trama. Con l'ultimo episodio si chiude la prima serie animata: dopo migliaia di nemici abbattuti Kenshiro ritrova Julia e in sella a Re Nero (Kokuoh), saluta Bart e Lin allontanandosi all'orizzonte. Si chiude così un cerchio iniziato con le sette cicatrici inferte da Shin ad un Kenshiro ancora emotivamente debole e culminato con l'affermazione consapevole del protagonista, colui che ha posto fine al regno di terrore del Re di Hokuto per il bene dell'umanità.

5) Capitolo della Capitale Imperiale

(帝都編 - Teito Hen)

Episodi da 110 a 122

Questo arco segna il ritorno il grande stile del 64° Successore della Sacra Scuola di Hokuto e ricopre i capitoli del manga dal 137 al 160.

Dopo anni di assenza ritorna Kenshiro, ritrovando Lin e Burt ormai adulti che si sono organizzato la resistenza nei confronti dell'Impero, dando vita all'Armata di Hokuto sotto la guida di Rihaku (si proprio lui!). Questo capitolo introduce la Scuola di Gento, un'arte millenaria che ha la sua punta di diamante in Falco protagonista di uno scontro epico con Ken alle porte della Capitale Imperiale. Dietro tutto ciò, a fare da burattinaio c'è Jako che si è impadronito del potere dopo aver imprigionato l'Imperatore Rui. Il capitolo si chiude con Kenshiro che si appresta ad attraversare il mare e a raggiungere il Paese degli Shura per salvare (ancora una volta) Lin rapita da Tiger, Generali della Luce Verde di Gento, mentre nel manga veniva rapita da Jusk il figlio maggiore di Jako.

6) Capitolo del Paese degli Shura

(修羅の国編 - Shura no Kuni Hen)

Episodi da 123 a 152

Dallo sbarco nella Terra degli Shura fino all'atto conclusivo della serie animata, ovvero la vittoria di Kenshiro sul temibile Kaioh. Questo blocco di episodi adatta i capitoli del manga dal 161 al 210.

Qui sono moltele differenze con il manga, soprattutto per l'introduzione di vari personaggi filler, vengono introdotti nuovi shura e soprattutto i sette cowboys che assumono una certa importanza nel corso della storia per poi sacrificarsi nello scontro mortale col demone Hyo. Va detto che, se da un lato la collocazione storico/ambientale di questi cowboy lascia più di qualche dubbio ,dall'altro riconferma la vicinanza di Hokuto no Ken all'universo western. Dal punto di vista tecnico, possiamo dire che la qualità visiva sale ulteriormente, sono soprattutto le scelte cromatiche a dare un' impronta ancora più matura all'anime. Il Ken di queste puntate è un guerriero giunto all'apice della sua evoluzione, una macchina da combattimento, a volte eccessivamente spavaldo...in una parola: FANTASTICO!

STAFF CREDITS

Regia

Toyoo Ashida

Character Design

Masami Suda

Junichi Hayama

Produttori

Tadashi Oka

Yoshio Takami

Yoshinubu Nakaya

Art Directors

Mitsuki Nakamura

Nobuto Sakamoto

Sceneggiatura

Toshiki Inoue

Yuho Hanazono

Yukiyoshi Ohashi

Shozo Uehara

Toshiki Inoue

Hiroshi Toda

Tokio Tsuchiya

Direzione Animazione

Hironubu Saito

Ichiro Itano

Takuya Wada

Registi degli episodi

 Iku Ishiguro

Renji Kawabata

Miwako Watanabe

Masamitsu Sasaki

Atsutoshi Umezawa

Masahisa Ishida

Osamu Uemura

Hiromichi Matano

Umetarou Saitani

Shigenori Kageyama

Shinichi Masaki

Ichiro Itano

Tomoharu Katsumata

Direzione Fotografia

Sadafumi Sano

Direzione registrazioni

Teneyoshi Imazeki

Direzione audio

Kanji Fukunaga

Musiche

Nozomi Aoki

Produzione

TOEI DOGA

(ora Toei Animation)

CAST DOPPIATORI

Kenshiro - Akira Kamiya

Julia - Yuriko Yamamot

Raoh / Kaioh - Kenji Utsumi

Shin - Toshio Furukawa

Burt - Keiichi Nanba

Lin - Miina Tominaga

Colonnello - Koji Yada

Jackal - Masayuki Katou

Zeed / Devil - Eiji Kanie

Jenifer - Masako Katsuki

Mamiya - Toshiko Fujita

Rei - Kaneto Shiozawa

Kiba Daioh - Takeshi Watabe

Airi - Arisa Andou

Ryuken - Junji Chiba

Jagi / Han - Kouji Totani

Amiba / Toki - Takaya Haji

Laiga - Ikuya Sawaki

Fuga - Yûji Mikimoto

Uighur / Akashachi - Daisuke Gori

Garf / Shoki - Tessho Genda

Yuda - Bin Shimada

Shu - Katsuji Mori

Souther - Banjo- Ginga

Ogai - Masanobu Okubo

Koryu - Hidekatsu Shibata

Ryuga - Hideyuki Hori

Hyui - Kazuyuki Sogabe

Shuren - Norio Wakamoto

Juza - Yoshito Yasuhara

Heart / FudoShozo Iizuka

Rihaku - Takeshi Aono

Soria - Michihiru Ikemizu

Falco - Hideyuki Tanaka

Tiger - Masaharu Sato-

Bolts - Yosuke Akimoto

Ain – Ken Yamaguchi

Alf - Tomomichi Nishimura

Dagar / Kaiser - Yu-saku Yara

Jukei - Ko-hei Miyauchi

Hyo - Shinji Ogawa

Shachi - Hirotaka Suzuoki

Leia - Masako Katsuki

Sayaka - Gara Takashima

Narratore /Joker / Jako - Shigeru Chiba


LE SIGLE

PRIMA SERIE

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"Ai wo Torimodose" (1° Apertura)

cantata dai Crystal King

testo di Kimiharu Nakamura

musica di Michio Yamashita

arrangiamenti di Michio Yamashita, Hiromoto Tobisawa

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"Yuria eien ni" (1° Chiusura)

cantata dai Crystal King

testo di Hidetoshi Nomoto, Masayuki Kanaka

musica di Hiromi Imakiire

arrangiamenti di Hiromi Imakiire, Hiromoto Tobisawa

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"Silent Survivor" (2° Apertura)

"Dry your tears" (2° Chiusura)

cantate da Kodomo Band

musiche di Tsuyoshi Ujiki

SECONDA SERIE

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"Tough Boy" (Apertura)

"Love Song" (Chiusura)

Voce e musiche del gruppo TOM★CAT


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Hokuto No Ken 3D - Legend of Heroes

 

北斗の拳 英雄伝 ~台場の章~

Il 15 Luglio 2006 è stato trasmesso sulla Fuji TV un cortometraggio in 3D dello scontro finale tra i due fratelli di Hokuto Kenshiro e Raoh.

Il progetto supervisionato da Tetsuo Hara in persona ha visto la partecipazione della Sammy,gruppo di sviluppo di noti videogames facente capo alla Sega,che ha fornito mezzi,strutture e uomini per le sessioni di motion capture e per la realizzazione grafica.

Il sito ufficiale del progetto: HokutoHero.com

SCARICA IL TRAILER

 

 

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Hokuto no Ken by Tetsuo Hara & Buronson Shueisha - Toei Animation

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